“Occhio non vede, cuore non duole”

Venerdì 16 marzo 2012, h 17:37.

Eccomi qua, fresca di visita… La tentazione sarebbe quella di raccontarvi tutto in “flussodicoscienzamood” -tutto d’un fiato- ma non lo farò! Mi sento un po’ come si sentirebbe un bambino se andasse ad Eurodisney e non vedesse neanche un Topolino! Sconsolata è la parola giusta.

Di lavoro si parla, la consegna a riguardo: “Beatrice, individua un evento rivolto ad un target femminile” e io, cullata tra le braccia di Google, fedelissimo compagno di vita e talvolta di avventure spericolate ;), mi imbatto in un titolo che fa proprio al mio caso: WEEKEND DONNA – Fieramilanocity, 16/17/18 Marzo 2012. Il mio dito indice, quasi posseduto da anima ignota, clicca velocissimo sul mouse ed ecco che mi si apre un mondo. Tre interi giorni, care donne, dedicati al nostro pink universo; lo stesso logo non delude, una sagoma femminile porta in mano una tipica shopping bag. L’evento, riproposto a Milano dopo il successo dell’edizione autunnale 2011, viene presentato dai media come una kermesse celebrativa della femminilità ricca di suggerimenti, tendenze, proposte, curiosità e consigli su passioni e tempo libero; un luogo e un’occasione dove condividere esperienze con le amiche, acquistare capi di abbigliamento singolari, prenotare una settimana in beauty farm, sottoporsi a sedute di trucco e parrucco, presenziare a sfilate di moda e partecipare a workshop di estetica, cucina, burlesque e tanti altri. Una smagliante presentazione, che non lascia spazio a dubbi, perché non andare?

Giunge così il mio turno, Venerdì 16, appunto. Lascio l’ufficio piuttosto curiosa, eccitata e piena di aspettative; avevo già deciso che, sebbene sarebbe stata dura, non avrei acquistato nulla, nulla. Munita di macchina fotografica e pronta ad immortalare quello che immaginavo sarebbe stato l’allestimento della vita, mi dirigo verso Fieramilanocity. Ci siamo, donne, lo sgomento: un ingresso povero, spoglio, innominato; un secondo piano dedicato, sullo sfondo dei locali in allestimento di chissà quale evento futuro; stendini qua e là, materiali mal disposti, pavimenti scuri e -fatemi fare la precisa- piuttosto sporchi; uno smilzo palchetto per il tanto atteso Live show davanti al quale erano posizionate poche panche di legno.

Che dire? Ho scordato di avere la macchina fotografica, la luce negli occhi del tanto atteso entusiasmo si è spenta; la mia visita è durata 15 minuti poi, sconsolata, me ne sono andata.

Eidos Tweet: la potenza della comunicazione è incontestabile; una buona promozione, giova ogni azione di marketing, ma, non dimentichiamo i contenuti!!!

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