VIVIPARIGI

Preparatevi un caffè, meglio se un po’ annacquato e servito in tazza grande… il gusto insolito del “non espresso” vi aiuterà a dimenticarvi per un attimo il sapore italiano e ad immedesimarvi nei cittadini dell’altrove. Oggi chiacchieriamo della perla di Francia. “Ode a Parigi”… ho già i versi in bocca, basterebbe mettere nero su bianco passione, lode e amore vero per una città che non mi stancherà mai. Così, di ritorno dal mio quarto viaggio dans la ville de l’amour, ho voglia di raccontare, consigliare e suggerire come vivere la città da veri parisien.

DOVE DORMIRE? Dallo stellatissimo hotel Ritzdi Place Vendome, all’ostello della gioventù. Ultra chic il primo, per veri mesdames e messieurs, street style e bohémien il secondo, per chi “si sente” artista. Bene, io, alla faccia del Ritz, un po’ meno degli ostelli, vi sconsiglio entrambi (a qualcuno verrà da ridere… e bene, ridete! ;)). Santo cielo, mesdames e messieurs parisien, vivono in bellissimi palazzi d’epoca (chi più, chi meno)! *Homelidays è la Bibbia del viaggiatore in cerca di affitti! Cercate, e troverete deliziosi alloggi, per tutti i gusti (e per tutti i portafogli) disponibili anche per poche notti.

DOVE MANGIARE? Inversione di marcia, suvvia, facciamo gli originali. Niente hotel, niente ristoranti!! *A Le marché des enfants rouges (così chiamato in ricordo degli orfani vestiti di rosso in segno di carità che abitavano l’orfanotrofio della piazza), potrete comprare cibo take away o gustare specialità nazionali ed etniche seduti ai tavoli che circondano il mercato. *Agli appassionati di crudités di pesce, suggerisco la coloratissima e tipica Rue Mouffetard. Vi brilleranno gli occhi quando vedrete le qualità di ostriche a disposizione (IMP! I pescivendoli parisien concedono l’acquisto a chi intende consumare minimo 6 ostriche per tipo – non vi dirò quante ne ho comprate io, me ne vergogno un po’! ;)) e poi tartufi, gamberi, salmoni, spada… *Ragazzi, siete in Francia! Vietato partire senza aver mangiato i formaggi! Parigi pullula di fromager ma io ve ne consiglio uno, uno solo: Fromagerie Trotté di cui scrivono “è quasi impossibile per due persone entrarvi allo stesso tempo, ma questo fa parte del suo fascino eccentrico”, io confermo e suggerisco… non azzardate una sola parola in inglese, usate il classico e infallibile metodo del dito indice puntato, M. Trotté sarà felice di servirvi le sue delizie. *Bollicine? Inutile parlarne.

DOVE ROMANTICHEGGIARE? Ovunque: siete a Parigi.

!COSE DA EVITARE! *Se siete già saliti sulla Tour Eiffel, lasciate stare il secondo giro. Se il vostro accompagnatore o la vostra accompagnatrice ci tiene tanto, appurate che gli ascensori siano funzionanti perché in caso contrario, dopo una coda di circa un’ora, vi attenderanno più di 500 scalini e l’unica cosa che vi consolerà sarà un cartello luminoso con scritto “Vi ringraziamo per la comprensione.”, ma quale comprensione? *Non prendete la funicolare di Montmartre, è una presa in giro, vi risparmierà soltanto una rampa di scale ;). *Non comprate dipinti, acquarelli e ritratti dagli artisti di strada con l’ambizione di rientrare in Italia e farli incorniciare senza aver controllato che non siano fantastiche stampe.

Per il resto, che dire: mani in tasca, scarpe comode, ombrellino sempre in borsa e occhi spalancati! Buona Parigi!

Eidos Tweet: viaggiare apre la mente. Osservare e vivere usanze differenti è un ottimo stimolo per produrre nuove idee!

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