Invite for a bite

Nella tua città o altrove. Certo è che capita sempre. Andare a cena in un ristorante più o meno chic e imbambolarsi con tanto di bocca tendente all’aprirsi, davanti a quel, o quella cliente che siede solo ad un tavolo per due e che “gusta” il piatto ordinato (generalmente portata unica) con il tipico sguardo perso nel vuoto (un must).

Pensieri liberi. Ai più sensibili il “solitario personaggio del ristorante” provoca tristezza, ad altri, alcuna sensazione, tutto normale.

Io, nel gruppo dei sensibili, sposo il pensiero di Chressida Howard, professoressa di marketing dell’università del Massachusetts, che dichiarò in un’intervista che il momento più sgradevole delle sue trasferte lavorative, era cenare sola al ristorante, tanto dall’ordinare panini nella camera d’albergo pur di evitare di uscire sola. Poi, ha avuto un’idea. Due mesi fa, ha aperto il sito Invite for a bite, “invito per un boccone”, per evitare le cene tristi e imbarazzanti delle solitarie professioniste in viaggio. Il sito, diventato subito di tendenza, ha già registrato un gran numero di utenti da diverse parti del mondo: Barcellona, Inghilterra, New York. Le manager italiane risultano ancora piuttosto scettiche, ci sono però buoni propositi che si appassionino a questa nuova moda!

Come fare: Segnalare luogo e giorni del viaggio per individuare le altre viaggiatrici.

Regola invalicabile: Niente uomini! Chiacchiere, risa e distanza da corteggiamenti indesiderati!

Buon viaggio donna manager, da oggi MAI PIU’ SOLA.

Eidos Tweet: la comunicazione non ha alcun limite! 

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