Arriva l’interprete delle piante: ve lo dice Koubachi!

Le piante non parlano! Ok! Fino a qui direi che ci siamo! Ma se potessero esprimersi? Intendo, se potessimo sapere in tempo reale  quando,ad esempio, hanno bisogno di acqua o quando invece è arrivato il momento di metterle al sole? Se avessero un modo per comunicarcelo, evitandoci così di basarci sulla nostra osservazione? Beh, forse in un altro mondo e in un’altra vita! O meglio a questo pensavo prima di imbattermi in “Koubachi”! Vengo a conoscenza per la prima volta di questo strano termine  leggendo il bell’articolo scritto da Marco Morello su Panorama di questa settimana. Di primo acchito, sentendo il nome vagamente orientaleggiante  penso, per via dell’assonanza, a qualche gioco elettronico giapponese (non so un tamagtochi del terzo millennio per coltivare virtualmente le proprie piante??!!). Scopro invece che è un invenzione made in Switzerland.  E Non si tratta di un giochino ma di un  Interective Plant Assistant che sicuramente  sarà utile a tutti i “pollicisti verdi” del pianeta, dando finalmente, anche se solo in senso lato,  “la parola” alle piante! Ma di cosa si tratta concretamente? Subito spiegato! Koubachi è un sensore wifi  che, dopo aver impostato il tipo di vegetale sull’apposita app (al momento disponibile per IOS) , è in grado di indicar le necessità della pianta  relativamente ad acqua, fertilizzante, umidità, temperatura e luce. Funziona in modo molto semplice: una volta connesso alla rete domestica basta infilarlo nella terra e il sensore si connette all’app.  L’unico parametro da impostare è il tipo di pianta. Per il resto il sensore fa tutto da solo spedendo i dati al software-madre, che a sua volta ci invierà notifiche push sull’iPhone o promemoria via e-mail. Koubachi consente di verificare non solo quando curare le piante ma anche in che modo (i controlli possono essere eseguiti anche da un browser web). Una enciclopedia dedicata permette di avere sempre a portata di mano informazioni, verificare l’origine della propria pianta, la crescita, il ciclo vegetativo, la fioritura, dettagli sulla morfologia delle foglie e molto altro ancora.  La batteria integrata dura un anno e ogni sensore può memorizzare necessità specifiche per ogni pianta. È possibile impostare avvisi quando la pianta ha bisogno di acqua o altre necessità e conoscere in tempo reale temperature e analisi. Al momento le specie catalogate sono 135  anche se il numero è destinato a salire raggiungendo dicono quota 5.000 entro la fine dell’anno. Una grande invenzione a mio avviso che renderà le vostre piante dei veri e propri “vegetali domestici”! Sapere finalmente di potere andare in vacanza senza correre il rischio di ritrovarsi al ritorno la propria oasi domestica diemezzata dalla siccità inizia ad essere possibile. Fino ad ora infatti c’erano gli irrigatori da giardino programmabili..Ora c’è Koubachi  ed un altro grande passo è stato fatto. La tecnologia ce la sta mettendo tutta facendo quello che può! Sull’attendibilità dei vostri vicini di casa innaffiatori a cui spetta il compito di curare le piante in vostra assenza  non è però ancora in grado di intervenire!

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