COSE DI CUI NON VORREI PIÙ SENTIRE PARLARE NEL 2013


Oggi al Bar Apocalyptic di Eidos,
 Francesca Melli, brand consultant, ci racconta le cinque cose di cui non si vuole più sentire raccontare nel 2013.

Nessuno si illude che il 2013 sarà una passeggiata, ma non si può iniziare un nuovo anno senza esprimere alcuni desideri e sperare fortemente che almeno una parte di questi venga esaudita.

1. BERLUSCONI

Lo so, questa è davvero scontata, ma l’incubo di svegliarsi e scoprire che è sempre lo stesso, brutto giorno come nel film “Ricomincio da capo” con Bill Murray, mi terrorizza. L’ipotesi di dover vedere il faccione di B. – curiosamente sempre più simile a Mao Tse Tung – ovunque e con la sua anche le facce pentecostali di Alfano, Gelmini, Cicchitto & Co. è francamente peggio di un raddoppio dell’IMU. Battute a parte, non ce lo meritiamo davvero. La vita è già dura così, senza vecchi babbioni che tengono banco come se fossero al bar dello sport. L’Italia, per quanto incorreggibile, decadente, incostante, merita di più, molto di più.

ricomincio-da-capo

2. BELEN

Ormai sappiamo tutto di lei, delle sue mossette, dei suoi trucchi per attirare l’attenzione dei media e di coloro che si ostinano a spiegarti: “Però è proprio bella…”. Ha rotto proprio. Temo però che il pupo in arrivo le farà conservare le prime pagine di rotocalchi e magazine, costringendoci a scartare tutti i giornali di gossip dal parrucchiere, preferendo una copia di “Cavalli e Segugi”.

3. ARGAN

Non è un personaggio, è un must. Se non avete mai usato lo shampoo, l’olio, il balsamo, il dentifricio, il sugo all’Argan, probabilmente siete stati rapiti dagli alieni e tenuti in ibernazione per almeno 12 mesi. L’Argan sta alla vodka degli anni ’70, alla rucola degli anni ’80, al sushi degli anni ’90: un’epidemia da cui nessuno si può ritenere al sicuro.

4. TV TRASH

Anche questo non è un tema nuovo, ma coltivo sempre la speranza che, un giorno, magari già nel 2013, non consumeremo più ore di TV spazzatura. Non ci intratterremo sullo zio di Avetrana come se ci fossimo andati a scuola insieme, non discuteremo come tante Kay Scarpetta del numero di coltellate inferto all’ennesima poveraccia uccisa dal marito, dal fidanzato o dall’amante, non leggeremo con piglio da Crepet della domenica il profilo FaceBook di un altro ragazzo morto suicida.

bernacca

5. METEO ESAGERATO

Non fa freddo, c’è in atto una nuova glaciazione. Non fa caldo, siamo vittime di una progressiva desertificazione. I temporali estivi hanno nomi di flagelli biblici, le nevicate titoli da film catastrofici. Viviamo con l’incubo perenne del meto: pioverà, ci sarà il sole, e l’umidità, come sarà? Ma non stavamo meglio prima, quando il colonnello Bernacca ci rassicurava che, sì, nel fine settimana sarebbe arrivata la pioggia, ma in fondo non era pericolosa e si poteva sempre andare al cinema. meteo, tv trash

Grazie di essere passata al Bar e aver scritto per noi a Francesca Melli, ideatrice di Brand Angel, si prende cura delle marche perché trovino la voce giusta per far breccia nel cuore del loro target. È curiosa di ogni parola scritta, mezzo di comunicazione e manifestazione visiva, sonora, fisica o digitale, in cui si imbatte. http://www.brandangel.it  Twitter @francescamelli

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