In ogni falso c’è sempre qualcosa di vero. Tornatore è tornato!

E’ tornato Tornatore, regalando emozioni e spunti di riflessione. Almeno a me.

Ieri, armata di coraggio (vista l’ora e la stanchezza accumulata in soli 2 giorni di rientro) sono andata al cinema Eliseo a vedere “La Migliore offerta”, il nuovo film del regista, sceneggiatore, produttore cinematografico e montatore italiano, nelle sale in questi giorni. Un film che mi ha da subito incuriosito per la trama, il cast, le eccellenti collaborazioni e per lui, che già nell’88 con “Nuovo cinema Paradiso” o con “La Sconosciuta”, per citare invece uno dei capolavori recenti, mi aveva stregata.

Lungi da me farne una recensione o trasformarmi in una critica cinematografica, che non sono, ma consigliarne la visione, quello sì. Prima di tutto perché un film della durata di due ore che è in grado di tenerti incollato allo schermo, per me ha già vinto. Due ore che passano in un attimo mentre, scena dopo scena, ti affezioni ad un apparente burbero e misogino battitore d’aste che nasconde in realtà un cuore tenero e ti lasci incuriosire da un’apparente fragile e problematica giovane donna, che nasconde…bé troppo non posso rivelare.

Lui, il protagonista, il grande Geoffrey Rush che, nel ruolo di Virgil ha fatto della capacità di riconoscere i falsi d’autore la sua ‘missione’, pur consapevole che in ogni falso si nasconde sempre qualcosa di vero’, faticherà a capire di essere finito lui stesso in un ‘falso’ in cui, anche personaggi non esattamente centrali, giocano invece un ruolo determinante: dall’amico più caro, alla piccola donna del bar.

Non una semplice storia d’amore, ma un gioco di intrighi che solo alle volte può apparire forzato, ma poi, riflettendoci in un secondo momento, ecco che i puntini si collegano tutti tra loro, uno a uno.

E il bello è proprio quello, uscire dal cinema e continuare a parlarne, pensarci, discuterne. Capita, ahimè, di rado…ma quando capita…!

Della genialità di Tornatore ne è consapevole lo stesso Rush, che così elogia il regista sul set: «è un regista fantastico, ha le idee chiare, recita tutti i ruoli, è attento a ogni dettaglio. Io penso che questi due personaggi con la loro difficoltà di comunicazione siano una metafora della vecchia Europa, bene educata, colta, un po’ fuori dalla realtà come il mio Virgil, e della nuova Europa, più spregiudicata e priva di tradizioni, che vuole andare avanti, a qualunque costo». 

Eidos Tweet: ‘La Migliore Offerta’…visione consigliata!!!

 

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