Ecco i musei più social del mondo.

Se penso alle possibili attività digital e social che un museo potrebbe utilizzare per promuoversi e creare rete, il primo social media che mi viene in mente è Pinterest. Bacheche meravigliose colme d’arte, opere, sculture, un mondo visivo che rende bella ed emozionante la navigazione.
STOP. Fine del sogno.

I musei ci provano a fare networking e alcuni ci riescono anche bene, ma Pinterest non sembra essere il social media preferito. Uno dei pochi ad avere un profilo è il Louvre con 15 bacheche di cui 1 dedicata alla grande diva: la Gioconda. Per il resto però il colosso francese, risulta poco attivo e poco rivolto a fans e follower.
L’Italia, pur avendo uno dei più vasti patrimoni culturali al mondo, sfoggia tante grandi assenze, anche se dove ha osato sperimentare ha ottenuto successo. Il Ministero dei Beni culturali, da oltre tre anni su Facebook, ha ottenuto infatti risultati cinque volte migliori rispetto al suo omologo francese.

Pinterest Louvre Eidos Blog

Vi proponiamo di seguito una bella analisi fatta dal sito www.ilghirlandaio.com che ci racconta quali sono i musei più social. Dal Moma al Louvre fino alla Tate Gallery che vince un premio speciale, non tanto per i numeri, ma per la sua interessante attività.

IL MOMA E IL LOUVRE
Il MoMA di New York (secondo museo al mondo per visite annue con 6 milioni di ingressi nel 2011) è di sicuro il museo più attento al mondo dei social network dove per intenderci conta quasi tre milioni di follower, grazie al social media manager del museo newyorchese Victor Samra. Di questi 1,2 su Facebook e altrettanti su Twitter, più 103mila follower su Instagram e ben 137mila su Foursquare, la rete sociale che sfrutta la geolocalizzazione per far sapere ai propri amici dove ci si trova. Il Louvre più vantare più di 803mila fan su Facebook, anche se ha pochissimi followers su Twitter solo 32.012, ma è uno dei pochi musei ad avere un account su Pinterest, il social network creato da Evan Sharp, Ben Silbermann e Paul Sciarra che dà la possibilità di condividere foto e video attraverso le proprie bacheche. Una delle 15 bacheche del Louvre è dedicata al suo quadro più famoso, la Gioconda, reinterpretata in vari modi.

GLI INGLESI
In Gran Bretagna se il British Museum può contare su un account Facebook (246.109 fan), uno Twitter (130.872 followers), uno su YouTube e su Flickr, la National Gallery sa usare al meglio le reti sociali. Concorsi via mail (pubblicizzati via Facebook) per vincere cataloghi, visite speciali, sfide fotografiche via Flickr e altri concorsi. Oltre ai 120.315 fan su Facebook e ai 54.676 follower su Twitter, il museo di Trafalgar Square può vantare anche un canale YouTube aggiornato costantemente. Guide, eventi, informazioni utili e beneficenza è quello che offre la pagina del National History Museum inglese, ben lottano per numeri di fan su Facebook e Twitter (anche se moltiplica quasi per dieci quelli del Louvre), ma può vantare più di 769mila visualizzazioni su YouTube grazie al menù di video offerti che spaziano da gite fuori porta ad approfondimenti sul riscaldamento terrestre.

IL MUSEO PIU’ ATTIVO: LA TATE
Al di là dei numeri però la palma d’oro per il museo più attivo sui social network va alla Tate Gallery di Londra (settimo museo nella classifica dei biglietti venduti nel 2011). Nata solo nel 2000, il museo ha una presenza capillare da Facebook a Twitter, passando per Instagram e Tumblr può contare su migliaia di follower e “mi piace”. Partiamo da Facebook, nella pagina ufficiale, la Tate ha un bacino di fan di 482.545: nella pagina offre foto delle opere, tour alternativi e sondaggi. Su Twitter i follower sono ben 772.712 e i due curatori del profilo hanno creato un hashtag natalizio che è stato molto seguito in Gran Bretagna: #artXmasSong che ha visto anche la partecipazione del MET di New York. Non solo, la Tate è presente su Pinterest (63 bacheche e ben 2.818 follower), Google+ (286.833 +) e Tumblr. Sulla pagina dedicata all’app che trasforma le proprie foto in autentiche Polaroid si possono vedere una cascata di immagini, mentre sulla piattaforma blog più social su Internet (creata da David Karp e Marco Arment nel 2007) è attivo un tumblelog dedicato a giovani artisti. La Tate presenta anche sul proprio sito una directory per scoprire il “who’s who” e conoscere tutti gli indirizzi delle varie reti sociali. La Tate, inoltre,pu√≤ anche contare su una directory di podcast. 

Staccati e anche meno presenti il MET di New York (forse il più attivo su Pinterest con ben 397.798 followers), il Museo d’Orsay, uno dei pochi ad avere un account Dailymotion (il secondo canale di condivisione video dopo YouTube fondato da due francesi Benjamin Bejbaum e Olivier Poitrey), lo spagnolo Prado può vantare una pagina Foursquare (con soli 2335 mi piace).

GLI ITALIANI
I musei del nostro Paese sono molto indietro. Il più visitato, i Musei Vaticani (seppure in territorio dello Stato del Vaticano), non presenta né un profilo Facebook, né uno Twitter, mentre gli Uffizi possono contare sull’Art Project di Google e su appena 22mila fan su Facebook. Tra i migliori in assoluto. I più seguiti sono i romani MAXXI e MACRO con circa 45mila follower ciascuno su Facebook. Si salvano poi il Museo Nazionale del Cinema di Torino e il Peggy Guggenheim di Venezia, ma in questo caso si tratta di un museo internazionale in terra italiana.

Eidos Tweet: più social per tutti! Ci offriamo volontari per aprire un profilo Pinterest e Instagram a tutti i musei italiani.

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