Twitter, voi che tipo siete?

Per chi ancora non lo avesse capito Twitter è quella cosa di cui tutti parlano, alcuni la guardano, pochi la usano, ma quei pochi sono quelli che contano (o contavano) davvero.

L’avvento del digital e lo studio dei comportamenti di noi umani sul web stanno portando molto lavoro alle società di ricerca che hanno il compito di leggere il fenomeno, analizzarlo e spiegarcelo in amniera comprensibile e soprattutto credibile.

Noi di Eidos, non facciamo altro che correre almeno un passo più avanti dei nostri clienti e vi assicuro che certi momenti si ha il fiatone, perché è come un tapis roulant a cui qualcuno di nascosto aumenta la velocità a tua insaputa.

In Italia secondo una recente ricerca di Humanhighway (una società ricerca specializzata in ricerche sul web) degli oltre 28 milioni di persone che sono sul web, di Twitter  l’83% ne hanno sentito parlare, 16 milioni vi accedono almeno una volta alla settimana e 4,4 milioni lo utilizzano quotidianamente. Per quello spirito da “comari” che ci contraddistingue l’utilizzo che i frequent user  in Italia ne fanno, è quello di guardare cosa dicono gli amici (17%), ingerenando in me una domanda, ma per questo non è meglio facebook? Ma anche le notizie di attualità, e allora un po’ più mi ci ritrovo. Sempre secondo la ricerca la strada dei nostri politici per farsi ascoltare è ancora lunga, infatti a questo scopo lo destinano solo il 10% degli utilizzatori più frequenti seguiti dai brand delle aziende che nei confronti di twitter hanno ancora un atteggiamento timido e soprattutto fanno fatica a comprenderne l’uso finalizzato ad un obiettivo specifico. Puntare al consenso o alla visibilità?

Ma chi sono in generale i frequentatori settimanali o giornaliere di Twitter. Sempre Humahighway li suddivide in

I Distratti:  Consultano Twiiter quando si annoiano, in particolare nelle riunioni di lavoro. Quando lo fanno leggono e scrivono sia di contenuti “impegnati” di politica e attualità preferisce programmi / serie TV, vita di personaggi famosi.

I fedelissimi: Loro su Twitter ci sono spesso leggono di politica, di sport o attualità. Retwittano di altre persone e di personaggi influenti. Connettersi a Twitter è un rituale, non è una cosa che si fa di saltuariamente o di fretta: piace farlo con calma, nei momenti di pausa pranzo o nei momenti di attesa, durante le riunioni di lavoro.

I dormienti:
Sono arrivati a Twitter un po’ per caso, l’hanno usato per qualche tempo e ora lo hanno dimenticato. Non c’è coinvolgimento. Connettersi a Twitter avviene per caso,

Le Twitstar:
Usano Twitter in continuazione: Twitter è un gateway verso il mondo. Twittano tanto ma leggono ancora di più, soprattutto su fatti di politica e cronaca, commenti e opinioni di giornalisti e blogger, programmi TV e sport. Lavorano e usano Twitter per ragioni collegate alla loro attività professionale.

Ma chi è già dentro e non è interessato a studiare il fenomeno da fuori, ecco un infografica tratta 6gradi che ci dice come guardare ai frequentatori di Twitter che incontriamo all’interno dei nostri account.

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Eidos Tweet: ecco appunto cerchiamo di essere esperti, un pò trendsetter e se volete anche satirici, ma mai e poi mai Bimbominchia

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