Spotify: tutta un’altra musica!

Schermata 2013-02-15 a 10.42.16E’ arrivato martedì anche in Italia finalmente Spotify, il servizio musicale in streaming, che permette di ascoltare 20 milioni di canzoni on demand!

Iniziano ad essere lontani i tempi in cui “piratescamente” si scaricavano canzoni da Napster (il precursore del file sharing grazie al quale scaricare musica da internet sembrava una cosa dell’altro mondo) o successivamente da eMule o Torrent, per essere più vicini ai giorni nostri. Tutti dispositivi e software che permettevano di entrare in possesso degli mp3 tanto desiderati.

Ora siamo invece arrivati ad un livello successivo: con Spotify la musica non è più una questione di possesso. Siamo allo streaming puro: ascolti illimitati, un catalogo che dire ampio è a dir poco riduttivo e un meccanismo di creazione/condivisione playlist funzionale sia all’ascolto individuale che alla dimensione social.

Lanciato nel 2008 in Svezia (gli scandinavi si dimostrano come sempre avanti su molte cose bisogna ammetterlo!!), cambia completamente il modo di accedere alla musica: dal possesso all’accesso, dalla vendita all’abbonamento! Un sorta di radio on demand: l’utente non riceve più i brani come semplice fruitore passivo, ma sceglie cosa ascoltare, con la possibilità non indifferente di scoprire mondi musicali nuovi, semplicemente con un click (Spotify infatti suggerisce anche brani che potrebbero piacere sulla base delle scelte musicali fatte). Ci si iscrive su www.spotify.com , si sceglie il proprio abbonamento (ce ne sono di 3 tipi: Spotify Free, completamente gratuito  consente di ascoltare tutta la musica che si vuole, senza limitazioni, ma con banner e annunci pubblicitari audio; Spotify Unlimited costa 4,99€ al mese ma elimina tutta la pubblicità. Queste opzioni richiedono un collegamento costante a Internet: la musica si ascolta solo online e su desktop; ed infine  Spotify Premium, a 9,99€ al mese. In questo caso, Spotify funziona anche su dispositivi mobili) e si scarica/installa un software. L’intera esperienza di ascolto avviene attraverso questo software, su cui si cercano le canzoni, si costruiscono le playlist, si ascoltano quelle degli altri. Per approfondire la conoscenza di Spotify vi suggerisco questo bellissimo articolo di Luca Castelli su Lastampa.it.

Insomma per i music addicted come il sottoscritto, Spotify è davvero una rivoluzione. Ovviamente il fascino del cd o del vinile rimane intatto ma sono dell’idea che la condivisione e la possibilità di accesso sia davvero essenziale! Personalmente continuerò, forse ancor più di prima a comprare cd e dischi, grazie (e sembra all’apparenza controsenso ma se ci si pensa bene non lo è)  anche a Spotifiy! 

Dimenticavo: Spotify è completamente legale!!!;-)

Eidostweet: condividere e accedere…le parole chiave della vita in rete!

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