Bentornato Carosello!

Eidos_ calimeroAl grido di “Tutti a letto dopo le 9”, RAI e Sipra (concessionaria di pubblicità della Rai) annunciano che da metà marzo ritorna Carosello: tutte le sere alle 21.00 su Rai 1 per duecentodieci secondi di spot (tre spot da 60 secondi e uno da 30) con musiche e stile simili alla versione originale. Così dichiarano, ammettendo che ci si augura che questo grande ritorno dia un’accelerata alla raccolta pubblicitaria.

La sfida è di quelle impegnative, soprattutto nei confronti di tutti noi che da bambini andavamo “a nanna dopo carosello”.

Video Carmencita

Calimero, Carmencita, la minacciosa famigliola degli “Incontentabili”. Bidibodibù, Pitipitù-Pà, Lo possiamo torturareee? Gigante pensaci tu… potrei anche andare avanti per una ventina di righe ricordando personaggi, ritornelli e storie in bianco e nero. I “caroselli” non erano solo la reclame (e cioè la pubblicità degli anni 60/70) di prodotti di largo consumo ma veri e propri piccoli capolavori con regole precise. Eccone alcune, a beneficio di chi non era ancora nato tra il 1957 e il 1977.

Carsello andava in onda dalle 20.50 alle 21.00 sul primo canale (l’unico che esisteva all’inizio della Rai), quattro sketch (non si chiamavano spot) più o meno di due minuti l’uno che proponevano situazioni comiche, intermezzi musicali,mini episodi di cartoni animati realizzati ad hoc, dove ad appassionarti era proprio la storia (interpretata da attori come Vittorio Gassman, Dario Fo, Mina, Raimondo Vianello, Gino Cervi, Totò, Eduardo de Filippo) e il finale di solito spettacolare, con la regia di personaggi come Ermanno Olmi, Sergio Leone, Pupi Avati, Pasolini, Fellini e tantissimi altri.

Altra regola ferrea prevedeva che un Carosello poteva andare in onda solo una volta e poi, per il passaggio successivo si doveva cambiare lo sketch – e quindi la storia, la sceneggiatura, le riprese… – mantenendo uguale solo la parte commerciale che pubblicizzava il prodotto: tanto di cappello ai creativi di quegli anni!

Quali saranno le regole dei nuovi caroselli ancora non si sa. Creativi e Agenzie le aspettano, ben sapendo che la sfida è impegnativa perché se ancora oggi noi bambini degli anni 60 (giovanissimi, peraltro!) ci ricordiamo le storie, i personaggi e canticchiamo jingle di più di trenta anni fa, il motivo forse sta proprio nella forza delle idee e della creatività di quegli sketch, aspettati ogni sera  guardati, tutti insieme, prima di andare a nanna! E anche noi siamo proprio curiosi di vedere duecentodieci secondi di pubblicità nei quali non ci sia la tentazione dello zapping.

Nel frattempo, il mitico Pippo, l’ippopotamo azzurro, per festeggiare la notizia del ritorno di Carosello, è uscito dopo anni dalla sede torinese dell’Agenzia Armando Testa (che lo ha ideato nel ’67), dove “abita” insieme al Pianeta Papalla, a Carmencita e al mitico Caballero, ed è andato a spasso a spargere la voce tra le vie di Torino.

Eidos Tweet: tutti davanti alla televisione per vedere come nell’era dei nuovi e social media ci si può reinventare un vecchio e mitico media come Carosello (in TV, su Rai1, alle 21…). E dopo tutti a nanna!

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