Sleep Art: nasce l’App che trasforma il sonno in un capolavoro. Digitale, ovviamente.

Il sogno per Chagall

Il sogno per Chagall

Gianni Brera, mitico giornalista sportivo, amante della buona tavola, del buon vino e del tabacco, sosteneva che “…una vita senza fumo è come un sonno senza sogni”.

Non è un caso che per parlare di sonno e sogni io parta proprio da questa sua affermazione. Ho spento la mia ultima sigaretta ben trentaquattro giorni fa: le prime giornate di totale letargo hanno lasciato spazio a lunghe notti senza sonno e mi sono ritrovata così senza fumo e senza sogni. Passi per il fumo (l’ho deciso io) ma i sogni no!

Quindi, sensibilissima all’argomento sonno, tra una tisana soporifera e l’altra non poteva certo sfuggirmi il lancio di Sleep Art, la nuova App free per IPhone che trasforma il sonno in un’opera d’arte da guardare al risveglio.

E così,  dai veggenti del mondo antico, passando per la filosofia, le scienze, la storia, la letteratura, il cinema e la pittura, la nuova App non interpreta i nostri sogni né si sostituisce alla smorfia napoletana, ma traduce minuto per minuto i movimenti, i rumori, addirittura il ritmo del nostro respiro durante il sonno, trasformandoli in un’immagine artistica astratta che possiamo vedere al nostro risveglio.

Ideata da Betc Digital (e lanciata il 4 marzo scorso negli hotel Ibis per suffragare la promessa del messaggio pubblicitario “sonni felici” della catena alberghiera)  Sleep Art si scarica gratuitamente su App Store (https://itunes.apple.com/us/app/ibis-sleep-art/id596404417?l=fr&ls=1&mt=8)  e trasforma l’IPhone in un sensore capace di catturare i movimenti e i suoni che facciamo mentre sogniamo.

Come? Semplicissimo: dopo aver scaricato Sleep Art basta mettere in carica il telefono, impostare l’ora della sveglia e appoggiare il telefono in un qualunque punto sul materasso. L’App rimane in funzione tutta la notte, elaborando in tempo reale le immagini del nostro sonno, così da regalarci al risveglio il quadro digitale dei nostri sogni.

E visto che ogni notte è diversa, le immagini vengono archiviate nella galleria fotografica di Sleep Art, così che ci si possa creare una vera e propria collezione dei nostri sogni in formato digital art.

Come trattenersi dal condividere le immagini dei sogni sui nostri social media personali? Anzi, aspettiamoci a breve che facebook oltre a chiederci come stai oppure a cosa stai pensando ci darà il buongiorno con un  fammi vedere cosa hai sognato stanotte.

Eidos_ Sleep Art

Eidos Tweet: Pascoli diceva che “il sogno è l’infinita ombra del vero”. Nell’era digital è anche l’immagine di un post su facebook.

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