Metti che a un’asta mi regalino una cena: di Ferran Adrià!

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La sopresa più grande? Leggere che a un’asta di Sotheby’s puoi comprare una cena di Adrià!

Il secondo pensiero: che regalo “da conquista” immaginare che qualcuno compri per me a un’asta un bene effimero ma prezioso come una cena dello chef planetario, che ha deciso di chiudere il suo ristorante per aprire una fondazione.

Ferran, un uomo che ha giocato d’anticipo sempre e anche con questa mossa lascia stupefatti. A Hong Kong il 3 aprile e il 26 a New York  sarà possibile concorrere all’acquisto di preziosissime bottiglie dalla sua cantina, oggetti dalla cucina o memorabilia che Adrià ha deciso di vendere per sostenere la sua Fondazione, un “Think Tank” sulla creatività a 360°, privata, ma aperta alle collaborazioni con istituzioni e università e soprattutto pronta a divulgare al mondo, l’esito delle proprie investigazioni tra borse di studio, DVD, libri, conferenze e perfino un’enciclpedia della nuova gastronomía articolata secondo volumi monotematici.

Quanto costa la cena? Si parte da una base di 5.000 dollari. Poi ci sono a disposizione quattro giacche da chef firmate (1.000 dollari a giacca) un set di coltelli El Bulli, un gran numero di menu, liste dei vini e un gran numero di altri cimeli a partire da 250 dollari.

Ovviamente all’incanto anche quegli oggetti ‘technoemotional’ che hanno fatto l’innovazione del Maestro della cucina contemporanea (o molecolare), oggetti prodotti a livello artigiano perchè è anche attraverso la sperimentazione che Ferran ha evoluto il suo concetto di cooking ad altissimo livello.

Insomma per i tanti feticisti dell’arte della cucina adesso c’è la reale possibilità di portarsi a casa un pezzo di storia e, con qualche migliaio di dollari, fare un gesto d’amore offrendo una cena sublime nel ristorante che non c’è più ma cucinata dallo chef che negli ultimi quindicianni ha rivoluzionato i palati.

È di due anni fa la sua comunicazione “La cucina è felicità, evoluzione, condivisione. Perchè El Bulli continui a vivere con questi concetti, smetterà di essere un ristorante e diventerà una fondazione mondiale“.  Adrià ha deciso di uccidere la sua creatura per far sorgere dalle sue ceneri un gymnasium gastronomicum, che ospiterà designer e scrittori, architetti e sociologi, poeti e collezionisti d’arte, in una straordinaria miscellanea di intelligenze disposte a interrogarsi sul cibo, come forma di espressione, cultura, arte, progresso.

E oggi, nonostante i finanziamenti del Santander e sostenuto anche dalla grande compagnia di telecomunicazioni spagnola Telefonica, il fantastico catalano ha bisogno di finanziamenti e offre una parte di sè, del suo sapere e una, una sola performance per una cena.

Eidos Tweet: la creatività e l’innovazione superano ogni barriera, oggi in asta anche una cena può sostenere lo sviluppo delle nuove idee.

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