La guerra degli Hashtag

twitter-hashtag-cartoonLa guerra degli hashtag, non è il titolo di un nuovo film di fantascienza ma qualcosa che avviene a diversi livelli ogni giorno. Da un lato la guerra che ogni giorno gli utenti di Twitter si fanno per arrivare ad essere Trend topics inventando termini preceduti da un cancelletto tipo #frangetta #me #iphoneonly piuttosto che concetti arditi come #terribiliveritànellecanzonette. Dall’altra la guerra tra Facebook e Twitter che oggi passa attraverso la scelta di adottare o meno il sistema degli hahstag.

In questo momento, mentre scrivo, i trend topics di oggi sono #1D3DMovieTitle #VoteWhatMakesYouBeautiful #Cipro#KCA #SeguiIGiffoniPerLaFelicitàDeiGleeks#Bindi #Emma #Londra e solo perchè oggi non c’è nessun grande evento in programma ma domani con l’insediamento ufficiale sul trono di Pietro di Papa Francesco si può già scommettere chi sarà il trend topics della giornata.

Il tema oltre che esaltare la competizione che assegna al trend topics due meriti: uno, essere l’argomento più discusso del momento e l’altro, la capacità di inventare un modo di connotare il tema con una sinesi efficace. Perchè diciamolo l’hashtag è la sintesi della sintesi. E’ quella che in altre parole è il “Capiscimi a me di che sto parlando” 2.0.

Adesso pare che anche facebook si stia votando a questa nuova religione. La notizia, lanciata qualche giorno fa dal Wall Street Journal è che pare che Facebook stia pensando seriamente di implementare gli ormai celebri hashtag (#), sdoganando così il monopolio di Twitter. Un piccolo passo in questa direzione è stato fatto da Facebook acquisendo Instagram, sul quale gli hashtag sono già fortemente sviluppati.

I vantaggii dell’introduzione degli hashtag su FB permetterebbero ad esempio alle aziende e ai brand che oggi hanno più dimestichezza con Facebook  piuttosto che Twitter di raggiungere  i propri fan. Gli hashtag, infatti, permettono di convogliare i propri messaggi verso audience molto precise e interessate certo poi esistono tutti i vioncoli posti dal fatto che Twitter presuppone che si parli potenzialmente a tutti mentre su Facebook i profili ponno essere settati diversamente tra pubblici, amici, gruppi e questo  limiterebbe di molto le potenzialità dello strumento. Chi vincerà?

Eidos Tweet: hashtag or not hashtag #chissàchilosa

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