100 anni e non li dimostra.

C’è un posto a New York che è nel mio cuore  la Grand Central .

Sarà perché lì sogno che ogni istante sia una partenza dove tutto possa capitare e ogni cosa essere sognata, o forse perché è stata una sorpresa assoluta la prima volta entrare schiacciata tra i grattacieli e scoprirmi in un ventre enorme proiettata in un atmosfera tra gli anni ‘20 e ’40.

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E’  uno dei luoghi più cinematografici della Grande Mela, negli occhi di qualsiasi cinefilo c’è almeno una scena girata nell’immenso atrio principale o l’inquadratura del famoso orologio a quattro facce in opale.

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Quest’anno la CGT (il vero nome è Grand Central Terminal)  compie 100 anni e tante sono le iniziative per festeggiarla.

Una tra tutte mi ha colpito ed è in scena nella Vanderbilt Hall da oggi  (25 marzo) per tutta la settimana la performance dell’artista Nick Cave.

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Lo spazio sarà occupato da  una mandria pacifica e coloratissima di trenta cavalli a grandezza naturale animati da ballerini della Ailey School . Accompagnati dal suono di arpisti i cavalli creati dall’artista celebre per i suoi “Soundsuits” verranno periodicamente animati da 60 ballerini che faranno interventi coreografici tra i passanti . i Soundsuits sono costumi coloratissimi a struttura di cavallo meticolosamente fatti a mano, fanno riferimento gli  abiti rituali del mondo, per significare la globalizzazione di identità culturale che avviene qui più di ogni altro luogo.

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