design+design week+fuorisalone = milano

Eccoci noi Milanesi a convivere con  la croce delizia di ogni aprile: la settimana del Salone del Mobile.

Milano capitale del design, sì l’equazione resiste ancora, nonostante il freddo e la pioggia di questi primi giorni il design è in città.

Nella storia del Salone abbiamo assistito alla riscoperta di luoghi abbandonati scovati dai designer più di ricerca che non si potevano permettere un stand in Fiera (la vecchia Fiera…) : ricordo l’emozione di una edizione al ex macello dove tra erbacce e calcinacci sorprendentemente trovavano spazio pezzi di nuovi protagonisti emergenti che oggi a 15-20 anni di distanza sono affermati e vengono prodotti.

Nasceva per me l’incontro con quella che oggi è la tendenza emergente -ma per necessità-  l’autoproduzione di design.

Allora erano i nuovi linguaggi e i nuovi paesi (l’Olanda, il Belgio la Scandinavia) a chiedere spazi a poco costo, e solitamente li si trovava in centro nei cortili della Milano storica dove ancora qualche bottega artigiana sopravviveva e dove si è stati più sensibili ad aprire piccoli spazi privati a visitatori alti allampanati e stranamente vestiti che rispettosissimi entravano a vedere le novità proposte in schizzi o prototipi.

Oggi è un po’ l’inverso, sono designer sia già affermati e prodotti dall’industria che più giovani in cerca di affermazione,  che hanno ritrovato lo spirito e la forza di far seguire all’idea la cura di pezzi unici di cui seguono e a volte eseguono la realizzazione.

Si chiama autoproduzione ed è di moda. La recente  fiera Miart ha dedicato un intero corridoio a gallerie che vendono design autoprodotto da Beirut, Parigi, Bruxelles, Milano.. avevano esposte lampade, sedute, tavoli, librerie e sculture illuminanti davvero interessanti.

Totem

In questa settimana del Mobile se si vuole vedere una selezione davvero di qualità della migliore espressione del design contemporaneo Milanese autoprodotto si deve passare alla mostra TOTem organizzata e curata da Misiad – Milano si Autoproduce Design- sono presenti 70 pezzi di più di 50 designer che hanno risposto all’invito di partecipare con un oggetto con forte valenza totemica.

E la chicca è che la sede della mostra è un esempio incredibile di tesoro nascosto tipico della nostra Milano: alle spalle del Duomo a pochi passi dall’Università Statale. una decagonale rotonda costruita nel 500 su ordine del Cardinale Borromeo , sapientemente trasformato dall’Architetto Luigi Caccia Dominioni che ha fatto rivivere le ex scuderie.

Misiad_logo

Eidos Tweet: l’autoproduzione è una bella traccia per riprendere piede partendo dalla creatività che è la nostra imperdibile risorsa

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