Quello che un tweet può fare…

Cos’è arte? E cos’è pubblicità?

Pensandoci, per me, sono ispirazione, stimolo, voglia di comunicare e forse, un pizzico di pazzia. E leggendo la storia di Scribe e Cecilia Beaven mi è venuto spontaneo pensare che forse, arte e pubblicità, possono essere anche un tweet.

L’idea non è del tutto nuova, ma Scribe, azienda messicana produttrice di carta, l’ha resa unica.

Il progetto, una Billboard House, è una semplicissima casa, costruita sul retro di un cartellone pubblicitario situato su una delle strade più importanti di Città del Messico, capace di ospitare temporaneamente al suo interno, un artista mentre lavora alla sua opera/pubblicità.

L’artista in questione è Cecilia Beaven, messicana, laureata presso la Scuola Nazionale di Pittura, Scultura e Incisione “La Esmeralda”, e per 10 giorni ha vissuto dentro un cartellone pubblicitario con l’unico scopo di trasformare una grande tela bianca in un’opera d’arte piena di colori grazie alle idee ricevute da Twitter.

the billboard house

the billboard house

Tutto quello che è accaduto in quei 10 giorni è stato monitorato e reso disponibile sui social network e un blog dedicato.

Celebrità e altri artisti hanno preso parte all’iniziativa visitando l’artista nella sua casa pubblicità e la nota band messicana Molotov ha suonato dal vivo dal cartellone.

In soli 10 giorni l’account @ScribeMexico ha ricevuto 100 milioni di Tweet, sono stati richiesti 12.000 disegni e oltre 65.000 utenti sono stati registrati nello stesso momento per lo streaming. I media nazionali e internazionali hanno parlato dell’azione e le stazioni radio hanno trasmesso l’evento musicale in diretta.

Scribe non ha rivelato finora ulteriori piani per la Billboard House, ma è una scommessa che Cecilia Beaven non sarà l’ultimo artista a prendere lì residenza.

Eidos Tweet: più colore con #ScribeBillboard