Fobie, fisse, convivenza e cose del genere

Ieri eravamo a pranzo. Prima di tutto tengo a dirvi che in Eidos a pranzo non si spettegola ma ci si aggiorna.
E discorrevamo sul fatto che questo 2013 sarà da ricordare.
Una neomamma, 2 gemelli, un cane; cambi di casa, convivenze, storie ritrovate; s-cucciole, principi, amici di amici di amici, dolci sorprese…
Io: la convivenza.

Tutto iniziò il 15 dicembre 2012. Abbraccio la vita, il mondo e l’amore.
N., siamo pronti? Sì lo siamo, lo siamo per forza. Ci conosciamo da una vita, stiamo insieme da tanto… serve altro? (N. oggi mi risponde che serve l’innata dote della PAZIENZA – chissà poi perché?!).

Capirete bene tutti che non c’è alcuna ragione per cui tu, in casa tua, non possa dare libero sfogo a TUTTE le tue fobie, fisse, paranoie…
Ad ognuno la/e sua/e.

Ok. Vado subito sul pesante. Prima ansia su tutte: ho il terrore degli incendi (e per questo un ringraziamento speciale va alla mia cara mamma che con tanta passione mi ha trasmesso anche questo). 😛

hitch-psycho

Come esorcizzare?
–       Controllo che TUTTE le luci siano spente (il mio albero di Natale non indossa luci).
–       Gas: non esistono manopole più chiuse delle mie.
–       Computer spento – non in standby (anche se mi ricordano spesso e volentieri che se fosse così pericoloso, si verificherebbero milioni di incendi al giorno).
–       Macchinetta del caffè rigorosamente spenta (quella chissà perché mi crea sempre un’ansia particolare): ho paura che fonda.
–       Il phon (professionale e serigrafato – tengo a specificarlo ;)) dopo l’utilizzo, vive sul  pavimento per circa mezz’ora prima di essere messo via; così si raffredda completamente.
–       Un qualsiasi caricabatteria – N., ti prego, quando la carica è completa: STACCALO!!!

Seconda in classifica: la cucina.
E qui, devo ancora completare l’analisi del problema.
Ad oggi ho una sola certezza: la mia cucina è tutta bianca. Perché resti bianca, gente, va pulita.
Così, cena o pranzo concluso (insalata, sughi, carni, pizza indistintamente), inizio a pulire in maniera compulsiva. Mi muovo freneticamente e se qualcuno a caso (N. per esempio) mi chiede “per quanto ne ho ancora?” io rispondo che mi sto rilassando, sì. MI RILASSAAAAAAAA.
E’ rilassamento o Rupofobia?
Non lo so, vado a pensarci.

Voi nel frattempo non mi giudicate troppo 😛 anche perché mi sono dimenticata di dirvi che:
–       Posso dormire accanto ad un alveare.
–       Salvo i ragni che entrano in casa e li rimetto nel prato (non si uccidono – perché come dice mia nonna “portano soldi”).
–       Mi lancio con il paracadute.
–       Sono rimasta bloccata in ascensore più volte e SONO ANCORA VIVA.

Pauraa

Dimenticavo: i quadri. Se proprio volete appenderli, che siano dritti santo cielo. Se avete de dubbi invitatemi a cena, ve li raddrizzo io, ma non vi pulisco la cucina! 😛

Eidos Tweet: ok, attraverso Piazza Duomo accucciata per terra nascondendomi dietro alle persone. Io, ODIO I PICCIONI!

Annunci