Smettere di fumare? Più ti astieni più vinci con Kwit!

Kwit profile“Smettere di fumare è la cosa più facile del mondo. Lo so perché l’ho fatto migliaia di volte”…

Non è mia la frase, ma capisco perfettamente cosa voleva dire Mark Twain. Chissà se ci sarebbe riuscito una volta per tutte grazie a Kwit, la nuova App (http://www.kwit.fr) che, facendo leva sulla predisposizione al gioco propria di ogni essere umano, trasforma l’astinenza dalle sigarette in una sfida divertente con noi stessi e con gli altri. E così smettere di fumare diventa un gioco.

Io, a differenza di Twain sono solo alla mia seconda volta. La prima credevo fosse anche l’ultima: dopo sei anni che non fumi, cosa vuoi che siano un paio di tiri. E invece, quando parlano di vizio non è che esagerino. Ce lo hanno anche ribadito tre giorni fa in occasione della Giornata Mondiale Senza Tabacco: è proprio questione di qualche tiro, poche, pochissime sigarette (godutissime, in realtà) ed ecco che si riparte, come e più di prima.

Adesso, dopo quasi diciotto anni e un numero di sigarette che non voglio neanche lasciarvi immaginare, eccomi qui che ci riprovo e ho spento la mia ultima (?!) ben 4 mesi fa.

Dopo la prima volta ora sono molto più cauta e aspetto a dire che ho definitivamente smesso di fumare. Così come accetto con estremo piacere qualunque valida alternativa e ogni supporto che renda più facile l’impresa.

Qundi, già mi sono rapidamente trasformata in una Kwitter accanita (insomma fino a che non diventa anche questo un vizio, almeno giocare si può…).

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Ecco come si fa:

Inutile dirlo, ma prima di tutto si fa un pieno esagerato di forza di volontà e si decide veramente di voler smettere di fumare, ognuno libero di motivare come vuole la sua scelta: salute, danaro, bellezza, libertà…

Una volta deciso, male non fa dirlo a quante più persone possibile: fanno il tifo per noi, ci controllano a distanza, se entrano nella parte, possono anche annusarci…

Poi si va qui (https://itunes.apple.com/app/kwit/id525441365?mt=8) e, alla modica cifra di 1,79 euro, si scarica Kwit, compatibile con Iphone, Ipad, IpadTouch: si inserisce la data dell’ultima sigaretta, il numero di sigarette fumate in un giorno e il costo del pacchetto.

Comincia la sfida e ci si carica quotidianamente  di energia e motivazione grazie alle informazioni personalizzate circa quello che sta succedendo nel nostro organismo a mano a mano che ci liberiamo dalla nicotina.

Il meccanismo di Kwit è semplice: da quanto più tempo non fumi, più sali di livello, fino a diventare un kwitter professionista. Per ogni livello raggiunto si ricevono dei premi, suddivisi nelle categorie  Salute, Benessere, Tempo, Soldi, Sigarette.

Come in ogni videogioco che si rispetti, ad ogni livello superato aumentano le categorie e ogni volta che se ne completa una si sblocca un beneficio.

Ed ecco che dal semplice “affinarsi dell’olfatto”, beneficio quasi immediato che si ottiene già al livello 1, quando si arriva al 5 si scopre che non c’è più nicotina nel nostro organismo (evvai!) e da qui in avanti, oltre alla pelle che già è diventata più bella e luminosa al livello 3, è solo un tripudio (scientificamente provato) di miglioramenti: ci si sente meno stanchi, basta tosse, la respirazione migliora…

Progressi e benefici si condividono via facebook e twitter con amici, colleghi e conoscenti (quelli che ci “sopportano” astinenti nella vita reale) e si confrontano con gli altri kwitter on line in una sfida aperta e continua)

E se proprio ci prende un momento di voglia irrefrenabile (quella specie di acquolina in bocca che sale, sale, sale…) si scuote il cellulare ed ecco che Kwitt è pronta a dispensarci saggi consigli e alternative per non pensare al fumo.

Last but not least: nella sezione “statistiche” il totale dei soldi risparmiati con l’aumentare del numero di sigarette non fumate, può essere prontamente reinvestito per premiarci con un fantastico week end (ve l’ho detto all’inizio che io fumavo tanto…) o regalandoci quella cosa che proprio desideravamo da tempo.

Eidos Tweet: “ Ho smesso di fumare. Vivrò una settimana in più e in quella settimana pioverà a dirotto” Caro Woody Allen, ne sono certa, ma ci provo lo stesso!

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