Quegli strani riconoscibili figuri: i gattari (volume 2).

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Le pelose e affascinanti creature generano la vostra curiosità o la vostra felicità. Abbiamo parlato qui di come riconoscere subito gli amanti dei gatti, i gattari afflitti da dipendenza assoluta.
Riprendiamo con il capito 2 della saga e proviamo a elencare altre caratteristiche, partendo da questo divertente elenco che Petsblog ci fornisce su come utilizzare l’amico peloso per declinare un invito, perché si sa il felino può aiutare non solo a rendere impresentabile il divano e disseminare la casa di palle di pelo.

Il gattaro viene invitato a cena, suo malgrado e non vuole andare. Ecco cosa arriverà a dirvi pur di non lasciare a casa il suo produttore di fusa.
• Un sushi insieme? Perché no! Ah, no, non posso: il mio gatto è vegetariano, lo deluderei.
• No, è escluso che possa venire. Devo dare l’antibiotico al micio ogni 45 minuti, è un farmaco sperimentale.
• Pronto? Ciao, scusa, non posso venire. Il gatto ha preso l’auto, ha bucato e devo andare a recuperarlo.
• Pronto? Ciao, scusa, non posso venire. Il gatto ha preso le chiavi dell’auto e non vuole restituirle. No, quelle di riserva le ha fatte fuori l’anno scorso alla Befana.
• Non so se potrò venire. Il mio gatto sente le voci e non posso lasciarlo solo.
• Il gatto si è chiuso in bagno
• Mi si è allagata la casa perché il gatto ha lasciato aperto il rubinetto.
• Il mio gatto non vuole che ci frequentiamo.

Il padrone del micio, si sentirà in colpa e vi inviterà a casa sua per farsi perdonare. È un vero gattaro se:
• Condivide i pasti con il suo gatto, tutti i pasti. Anche il vostro. Se pensavate di godervi l’aperitivo, mangiucchiando olive per esempio, avete sbagliato. Pare che le olive siano una delle perversioni principali dei gatti e voi non avrete pace fino a che la ciotola non sarà finita.
• Si ferma imbambolato nel mezzo della cena. Voi non capirete subito perché, poi vi volterete piano per non interrompere l’estasi. E lo vedrete il motivo, il suo micio che dorme in una delle mille milioni posizioni assurde. Lui lo guarderà come la coppa del mondo, come un genitore fiero. Voi non capirete.
• Il gattaro ai tempi dei social media: scatta foto e le posta, twitta, instagramma a ogni ora. Invade la vostra bacheca di miciotti felici e voi non ci potrete fare niente. Lui posterà infatti il risultato di un faticoso lavoro, 9 foto su 10 sono una striscia mossa dai contorni pelosi che si staglia su un fondo nitidissimo. Il gatto inquadrato infatti, farà ogni mossa possibile per impedire al genitore fiero di immortalarlo in tutta la sua bellezza.
• L’abbigliamento del gattaro è quasi sempre compromesso. Se riesce, con fini stratagemmi a non farsi compromettere il bucato steso dal gatto, gioco preferito degli amici felini, dovrà comunque fare i conti con l’occupazione coatta del suo armadio. Abitato da feste settimanali che vedono protagonisti gli abiti, le scarpe, la biancheria o le borse che l’ignaro e dissennato padrone, avrà lasciato libere senza riporle doverosamente in una o più scatole chiuse con un lucchetto.
• Lo zerbino questo sconosciuto. Vorrete pulirvi le scarpe appena arrivate a casa del vostro amico gattaro. Impossibile. Il felino adora lo zerbino e voi non troverete neanche un angolo per pulirvi i piedi. “Il minuscolo tappeto riescono a dormire fino a sei gatti, secondo un complicato meccanismo a incastro reso possibile dallo stato liquido assunto dai mici quando necessario: la conta avviene con difficoltà, perché persino le teste spariscono sotto le zampe e le pance dei vari fratelli, cugini, amici e conoscenti.”

Eidos Tweet: Per un gatto, di tutti i giochi nessuno è fatto meglio del proprio umano. È un giocattolo che può essere usato in molti modi e le parti che lo compongono possono essere orientate in ogni direzione. Viene consegnato completamente assemblato e quando gli si salta addosso emette dei suoni. (Stephen Baker)

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