Era proprio necessaria l’archistar?

FERROVIE: APRE STAZIONE MEDIOPADANA, GIOIELLO DI CALATRAVASulle ferrovie e i viaggi in treno potrei scrivere un libro. Un libro fatto di molti disagi e pochi, pochissimi pregi. Pendolareggio verso milano ogni mattina su uno degli assi ferroviari più battuti del nord italia: la linea Milano-Brescia – Verona – Venezia. Il servizio lascia alquanto a desiderare (ma è una cosa ormai ampiamente assodata e penso che Trenitalia non si meraviglierà di questo mio commento) e i disagi sono all’ordine del giorno: treni vecchi, fatiscenti e linee vecchie, spesso ormai inadatte, con rotture e guasti troppo frequenti per una rete ferroviaria di uno dei “G8″ del mondo.

Ora, detto questo, mentre centinaia di migliaia di persone ogni giorno vivono la mia situazione di “precarietà mobile”, a Reggio Emilia nei giorni scorsi è stata inaugurata una delle stazioni più avveniristiche degli ultimi anni, realizzata da Santiago Calatrava, il famosissimo designer spagnolo, noto per aver contribuito alle recente fortuna di una città come Valencia, lo stesso che ha realizzato sempre a Reggio Emilia  il mastodontico ponte sull’autostrada e ha progettato il tanto discusso “ponte della costituzione a Venezia” ridenominato appunto “ponte di Calatrava” (per la cui realizzazione non si sono sprecate polemiche). La stazione “Mediopadana” (questo il nome della nuova stazione dell’alta velocità di Reggio Emilia) è una costruzione dalla forma avveniristica e dall’andamento sinusoidale, fatta interamente con acciaio bianco, lunga ben 483 metri. (per chiunque passi sull A1 nelle zone di Reggio Emilia non potrà fare a meno di non vederla) che si staglia nel bel mezzo del nulla della campagna reggiana. Sicuramente bellissima, modernissima,  “di design” (la vedrei bene in una città come Sidney ad esempio), ma ..quanto opportuna? C’era proprio bisogno di questo monumento alla modernità in un contesto di campagna e ruralità che tanto caratterizza un territorio a mio avviso bellissimo come quello reggiano? C’era proprio bisogno dell’archistar Calatrava per realizzare una stazione iperfuturista in piena campagna? A quanto pare si, stando alle dichiarazioni del Presidente di Fs, riportate dall’Ansa “La stazione è un punto di riferimento non solo per Bologna. Un asset fondamentale perché possa competere con armi nuove nel mondo per il suo benessere”..Dichiarazione importante, che cita il benessere come nobile fine giustificativo di contanta bellezza. Costata 79 milioni di euro, la nuova stazione ha purtroppo mostrato i primi disagi ai viaggiatori sin dal primo giorno dell’inaugurazione e la procura di Bologna ha già aperto le prime indagini per presunti illeciti nella sua realizzazione, come riportato da Ilfattoquotidiano.it.

Mi auguro che quantomeno i cittadini di Reggio emilia siano dei grandi fruitori dell’Alta Velocità, anche se penso sinceramente che al maggior parte siano dei pendolari come il sottoscritto. Se si fosse pensato al vero benessere della città e dei suoi cittadini, forse non sarebbe stato meglio detrarre alla realizzazione “qualche milione” di euro, accantonando la parte risparmiata per migliorare la qualità dei treni che la gente comune utilizza quotidianamente e far realizzare la stazione a dei designer magari italiani, magari giovani e magari reggiani?…ma ovviamente forse le logiche di Trenitalia sono altre. Vuoi mettere l’archistar?!!

Eidostweet: “Il treno è sempre il treno “diceva Renato Pozzetto nel celebre “Il ragazzo di Campagna”..se fosse anche migliore saremmo tutti più felici!

reggio

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