Una seduta di Stop Motion e niente sarà più come prima!

Prendete un volto qualsiasi, una donna, un uomo o un bambino e pensate di trasformalo completamente. Sì, avete capito bene! Labbra più grosse, capelli più folti o magari senza capelli, barba o baffi, più biondo o meno biondo. Se pensate sia uno scherzo, vi sbagliate. Fino a dieci anni fa era impensabile, per chi lavorava in pubblicità, far scoprire i famosi “trucchi del mestiere”. Oggi la situazione si è completamente ribaltata. la vera notizia è il “behind the scene”. Quello che succede prima del risultato finale e come ci si è arrivati, soprattutto. Un noto marchio, Dove,  ha iniziato a sdoganare la cosa già nel 2006 con una bellissima campagna in cui una semplice donna diventa, grazie  a un’accelerazione frenetica di hairstyling e ritocco digitale, la bellissima modella protagonista di un cartellone pubblicitario. Il video riscuote un impressionante successo commerciale e mediatico, riceve i più alti riconoscimenti dall’industria dell’advertising e genera parodie e versioni alternative.

Dal 2006 ad oggi il web ci ha regalato delle “chicche” fantastiche, come quella del videomaker Peter Simon, che in Ballpoint Barber acconcia, taglia e ricompone i capelli e la barba dell’amico Tom con una penna a sfera e un po’ di stop motion montata al contrario.
Un momento fresco, rilassato, pulito. Come una seduta dal barbiere di fiducia. Bellissimo!

Eidos tweet:  la comunicazione video diventa una lezione aperta di anatomia pubblicitaria, un’ammissione spontanea di artificio, scoperta la scatola dei trucchi messa in scena dai prestigiatori.

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