Bando alla carne, siamo vegetariani se non addirittura vegani.

vegTra tutte le mode alimentari che dilagano quella Vegana è quella che più mi incuriosisce. Rinunciare a tutti i prodotti di origine animale non solo nel cibo ma anche nei vestiti, non è una scelta facile, nè per il nostro palato, ne per l’organizzazione dei nostri acquisti (non mi dite che il tofu e il seitan si trovano in tutti piccoli comuni italiani…)

La comunicazione che c’è su questo tema è impressionante. Nel mese di settembre ho registrato una quantità di articoli sul tema pari a quelle sul campionato di calcio (quasi).

Siamo quindi noi Italiani un popolo di navigatori, poeti, sognatori e vegani?

Tra vegetariani e vegani 6 italiani su 100 quelli che hanno rinunciato alla carne e ai prodotti animali (rapporto Eurispes 2013), un numero ragguardevole e tale da costringere chiunque inviti uno dei suoi 100 amici a a cena a preoccuparsi di chiederglielo.

Lo sono ovviamente in maniera diversa gli uomini dalle donne, per scelta legata alla salute gli uomini e per scelta etica le donne. (non sottolineerò questo punto).

La dieta vegana è comunque “tutta intorno a noi” come diceva uno spot della Vodafone di qualche anno fa.

Lo propone  ai piccoli studenti di Milano, “Milano Ristorazione”   che ha fatto studiare allo chef Pietro Leeman un menù ad hoc che verrà servito ai più piccoli.

Lo è Torino che pare sia la città più veg d’Italia con ristoranti, gelaterie, alimentari dedicati a questa filosofia di vita. E dove qualche settimana fa è avvenuto il primo assalto Veg alla festa dell’arrosticino con cavi degli stand tagliati e imbrattati. (ma non è la carne a scatenare l’aggressività?)

Lo è diventato a Roma  il tempio della pizza di  Gabriele Bonci, il pizzaiolo (assolutamente riduttivo come definizione, ma sono un po’ arrabiata con lui)  più venerato della capitale, che quando l’ho incontrato aveva due passioni il lievito e il mmmmaiale (lui lo pronunciava così) e che si è votato alla cultura vegana rinnegando tutte le “M”.

Un sito internet ha censito tutti i vegetariani illustri in un sito che comincia con Rabindranath Tagore e finisce con Brigitte Bardot.

Insomma questa vegana è sicuramente è una scelta che fa riflettere, e su cui tutti noi moderati  gastronomicamente aperti dobbiamo riflettere. Tra le proposte di chi non vuoe fare il grande passo ma si pone il problema Trovo “il lunedì senza carne” (no meat monday) proposto da alcuni una buona cosa, così come una drastica riduzione del consumo della carne.

Personalmente non riesco ad esser così radicale da spezzare la catena alimentare che mi ha permesso di arrivare fino qui, non solo come persona ma come essere umano del secondo millennio.

Comunque per chi volesse cimentarsi un occasione per fare il salto è Il prossimo 4 ottobre giorno di San Francesco, il santo amico degli animali,  dove comincerà la  “Settimana Vegetariana Internazionale” con iniziative promosse per diffondere questa cultura alimentare che secondo chi la segue fa bene al fisico e all’ambiente e dove in 100 ristoranti italiani verrà proposto un menù vegano.

EidosTweet: essere o non essere veg, è un bel dilemma.

Photo credits:

http://www.esserevegetariani.it

http://www.oasidellemamme.it

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