Tutti in “fissa” nel velodromo: arriva Red Bull Mini Drome!

Paris-Red-Bull-Mini-Drome-2013Che ormai la bici sia diventata un “nuovo lifestyle” vero e proprio è ormai fuor di dubbio: da semplice mezzo di trasporto si sta sempre più trasformando in una filosofia di vita. La bicicletta consente di  spostarsi con facilità nel traffico cittadino ma al contempo sta creando una vera sottocultura che cresce, si diffonde e fa incetta di nuovi adepti, e che ha al suo interno, come ogni filosofia che si rispetti, varie “correnti”. Una delle più cool ed apprezzate dai più giovani e non di tutto il mondo è quella delle bici a scatto fisso o “fixed”. Per chi non ha confidenza con il mezzo, si tratta di biciclette che hanno la particolarità di avere un solo rapporto possibile e nessun meccanismo di ruota libera, per cui la pedalata è solidale con il movimento della ruota posteriore. Non esiste quindi la possibilità possibile pedalare a vuoto all’indietro, né smettere di pedalare, a meno che non si voglia rallentare bruscamente l’andatura. Sono bici estremamente essenziali, costituite solamente dal telaio e dalla forcella, dal manubrio, dalle ruote e dalla trasmissione costituita appunto da un unico rapporto. Spesso le si vede girare senza freni, e appunto perchè per interrompere l’andatura occorre agire sui pedali.

Un fenomeno quello delle bici a scatto fisso nato negli Usa una decina di anni fa e diffusosi poi a macchia d’olio anche in tutta Europa: da Londra a Berlino e da qualche anno anche in Italia (a Milano se ne vedono tantissime in giro per la città) tanto da diventare una vera e propria moda, con implicazioni che vanno al di la della bicicletta in sè, estendendosi all’abbigliamento, street style, etc..  Senza entrare nel merito di chi è pro e contro, di chi pensa che sia una cosa per hipster fighetti o meno, possono essere considerate una sorta di rivisitazione della bici da corsa, e come le bici da corsa (da cui la stragrande maggioranza prende spunto, specie da quelle nate per la pista), hanno le loro gare e manifestazioni! Non giri o manifestazioni per partecipare alle quali occorre il più delle volte far parte di società sportive (da quelle puramente amatoriali alle professionistiche), ma spesso gare cittadine, organizzate in zone periferiche nelle quali il traffico è minore e si può correre il rischio di andare davvero forte. Oppure, nei casi più estremi, in velodromi creati appositamente, come  Mini Drome inventato da Red Bull: un anello lungo appena 25 metri (se si pensa che la pista del Vigorelli, il velodromo più famoso al mondo, è lunga quasi 400 metri e che oggi però la maggior parte degli impianti ha una pista di 250 metri perché questa è la distanza su cui si disputano le competizioni olimpiche e mondiali, è davvero minuscola) che sta facendo il giro dei 4 continenti scatenando i “fissati” di mezzo mondo! (la bici fissa è infatti l’unica ammessa). Una manifestazione che dopo Parigi, New York, Città del Messico, Tokyo e Toronto, arriva anche in Italia: l’appuntamento è per il 23 novembre a Milano presso lo Spazio Sarpi (via Paolo Sarpi 6) Per chi voglia iscriversi ecco il link: www.redbull.it/minidrome. L’occorrente per partecipare? Una bici a scatto fisso, un casco, niente pedali a sgancio rapido, ruote da 26 pollici in su e voglia di velocità e pericolo. Le gare? Una prima fase a cronometro, che qualificherà i primi 32 e poi il via allo spettacolo vero e proprio con le gare ad inseguimento uno contro uno (i ciclisti che si sono qualificati, infatti, prendono posizione nei due lati opposti della pista e, partendo contemporaneamente, avranno a disposizione 10 giri per cercare di raggiungere lo sfidante. Se l’inseguimento non dovesse concludersi, è il giudice a stabilire il vincitore in base a chi è riuscito ad avvicinarsi di più all’altro). Ovviamente Red Bull  ha colto immediatamente l’essenza di questo tipo di bici, catapultandosi e aggiungendo quel pizzico di “estremo” in grado di renderla ancor di più fenomeno globale! Chapeau per Red Bull!

Eidos Tweet: Saper cogliere le tendenze e le nuove mode in comunicazione è fondamentale. E Red Bull da questo punto di vista è davvero sempre sul pezzo!

Credits Images: Red Bull

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