Nelson Mandela (1918-2013)

Scrivere oggi un post qualsiasi è impossibile. Oggi è morto Nelson Madela. Va via il simbolo universale della lotta per la giustizia e la libertà. Non posso scrivere nulla che abbia un senso o nulla di più di quello che hanno già scritto, in modo corretto o no, molti blog e giornali.

Premio Nobel per la Pace, condannato all’ergastolo, rinchiuso per 27 anni in carcere, protagonista indiscusso della lotta contro l’apartheid.

Sono emozionata e turbata. La partecipazione totale per la sua vita e la sua morte è incredibile, così come incredibili sono il senso di giustizia e unione, che ha impersonificato e divulgato perché diventasse cosa di tutti. Il fatto che ti veniva voglia di abbracciarlo, così a vederlo da lontano sai che l’avresti potuto fare, mi rallegra. I molti addii che leggo in rete mi danno la stessa percezione. La libertà è cosa di tutti.

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Nelson Mandela e l’allora moglie Winnie mano nella mano dopo la scarcerazione di Mandela dalla prigione di Victor Verster, vicino a Capetown, l’11 febbraio 1990. (AP Photo, file)

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Nelson Mandela e l’allora presidente sudafricano Frederik de Klerk a Oslo, il 9 dicembre 1993, mostrano il premio Nobel che gli è stato assegnato per avere messo fine al regime dell’apartheid.(GERARD JULIEN/AFP/Getty Images)

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Una scultura dell’artista Marco Cianfanelli presentata il 4 agosto 2012 a Howick in Sudafrica, in occasione del 50esimo anniversario della cattura di Mandela da parte della polizia dell’apartheid. (RAJESH JANTILAL/AFP/Getty Images)

Eidos Tweet: un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso (Nelson Mandela).

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