ViciniDiCasa.com: quando il quartiere diventa social

condividere96d91b7480efb58e8cbf806f33befae0Hai settecento amici su Facebook ma non puoi chiedere in prestito la bicicletta alla tua vicina di casa perché non la conosci? Domanda provocatoria ma non tanto lontana dal quotidiano di molti di noi. E come fare se vogliamo conoscere i nostri vicini di casa?

Andiamo a bussare a tutte le porte per presentarci? Organizziamo un happy hour nell’atrio di casa? Volantiniamo un invito a merenda nelle cassette della posta di tutto il condominio?

Perché no? Ma il tempo per farlo? Da oggi possiamo stabilire un primo contatto in modalità “social” grazie a ViciniDiCasa.com, il nuovissimo portale che attraverso sito web  e pagina facebook  fa del proprio condominio una vera e propria community.

Stiamo lavorando per mettervi in contatto. Questa la promessa di ViciniDiCasa che da semplice idea è diventata una delle start up selezionate dal contest Working Capital 2013 organizzato da Telecom Italia.

Grazie al finanziamento di venticinquemila euro, proprio in questi giorni la piattaforma è diventata operativa a Milano, partendo come quartiere pilota dalla zona Pagano, quella dove abita Massimiliano Leiter, direttore creativo ed esperto di web che ha avuto l’idea del progetto.

Risorse noleggiate, scambiate, condivise, VicniDiCasa mette in contatto le persone che abitano in uno stesso condominio o zona della città per scambiarsi esperienze, professionalità e passioni.

L’idea di base è molto semplice: sfruttare la tecnologia per avvicinare le persone nella vita reale.

In questo modo ViciniDiCasa, il primo social network di zona, grazie alle potenzialità della rete fa rinascere la vita di quartiere, creando un nuovo modello di convivenza sostenibile, collaborativa e anche divertente.

Che si chiami solidarietà urbana, economia condivisa o gestione di prossimità gli sviluppi possibili sono infiniti, Dallo scambio di informazioni (il medico più bravo in zona?) ai favori incrociati e in tempo reale (chi va al supermarket può comprarmi un litro di latte?) al baratto fino alle babysitter condivise per figli della stessa età che abitano nella via o agli sconti per il gruppo dei residenti. «In questo modo, tutto d’un colpo, si sviluppano comunità di interesse, incroci, occasioni commerciali e nuove relazioni che fanno bene a tutti e fanno riscoprire il valore del “buon vicinato”».

Sharing e swapping, condividere e barattare, queste le parole d’ordine per trasformare da virtuale a reale la rete di conoscenze e magari anche amicizie, con la quale condividere esperienze, oggetti e conoscenze. Dì a un vicino di dirlo a un vicino, questo è l’invito di ViciniDiCasa, che, con il solo passaparola, in pochi giorni conta già oltre 1.300 amici sulla pagina Facebook

Basta registrarsi, inserire il proprio codice di avviamento postale e si entra subito in una specie di «facebook di quartiere » dove ciascuno crea il proprio profilo ed indica quello che sa fare, quello che può offrire o barattare e cosa gli sarebbe utile ricevere. A questo punto si passa dal virtuale al reale e, complici anche microeventi  organizzati nelle piazze e nei negozi di zona, il quartiere reale diventa veramente social.

Eidos Tweet: “avere buoni vicini di casa è come avere una casa più grande”. L’importante però è anche conoscerli!

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