Giornata italiana di prevenzione dello spreco alimentare: prevenire è meglio di sprecare!

spreco Oggi, 5 febbraio è la prima Giornata di prevenzione dello spreco alimentare in Italia. Un’iniziativa fortemente voluta dal ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, per porre un freno spreco di alimenti e risorse visto che ogni anno ogni italiano getta quasi 17 chili di cibo (dati Coldiretti). Gettare gli alimenti non significa solo sprecare soldi ma è anche uno sperperare risorse naturali e energetiche come terreno, acqua, energia, elettricità e combustibile impiegato nei trasporti.  A livello nazionale è stato predisposto Piano nazionale di prevenzione dello spreco alimentare (Pinpas) realizzato con il contributo del team guidato dal presidente di Last minute market, Andrea Segrè.

ll tema dello spreco alimentare e delle eccedenze è un tema quindi molto caldo e sentito non solo a livello governativo ma anche dalle associazioni che rappresentano i vari player della filiera alimentare. A tal proposito Ecr Italia, che si impegna dal 1993 nella razionalizzazione dei rapporti tra imprese per soddisfare i desideri del consumatore al meglio, in modo più veloce,  economico e  con dei benefici condivisi lungo la filiera, ha avviato un piano di lavoro sul tema che coinvolge industria e distribuzione focalizzandosi sugli aspetti che toccano i processi di interfaccia tra le imprese industriali e distributive.

L’obiettivo finale del progetto è quello di diffondere delle best practice individuate, definire metriche e strumenti per l’identificazione, il monitoraggio e la gestione del processo complessivo, ed incentivare le aziende a attivare programmi di riduzione delle eccedenze.

La chiave per la riduzione degli sprechi alimentari è infatti un approccio alla gestione delle eccedenze che sia collaborativo, con soluzioni e flussi informativi condivisi tra i diversi partner della filiera, con una visione “di sistema”, e strutturato, con processi e metodologie specifiche, focus organizzativi dedicati, intervenendo sugli assi della prevenzione, redistribuzione, riciclo, recupero ed eliminazione delle eccedenze.

Secondo dati Ecr infatti In Italia, la trasformazione industriale e la distribuzione generano quasi 1 milione di tonnellate annue di eccedenze alimentari, che per l’85% si trasformano in sprechi, vale a dire non vengono recuperate per il consumo umano o animale. La causa prevalente è costituita dal raggiungimento delle sell-by date interna, seguito da causali di reso alla consegna e di non conformità di prodotto e packaging. Sprechi quindi che potrebbero essere prevenuti e comunque meglio gestiti  grazie ad una collaborazione integrata tra mondo produttivo e distributivo.

Un progetto molto ambizioso e importante quello di Ecr Italia, che vede la partecipazioni di importanti aziende dello scenario economico italiano.

Per maggiori inforamzioni: http://tendenzeonline.info/articoli/2014/02/04/5-febbraio-giornata-di-prevenzione-dello-spreco-alimentare-italia/

Eidostweet: prevenire è meglio di..sprecare! 

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