Ode al car sharing

Mi trovavo in un bar napoletano e stavo raccontando a mia madre le meraviglie del servizio di CAR sharing che stavo scoprendo a Milano quando una signora dal tavolo a fianco si è girata e mi ha detto: “ma è proprio vero quello che state (il voi è d’obbligo) raccontando ? Sembra un favola”.

wpid-carsharingEcco si per me è una favola o forse un sogno che si realizza . Non ho mai desiderato possedere una macchina ma mi ha sempre fatto comodo averne una a disposizione e ho sempre sognato di scendere in strada e aprirne una qualsiasi e poterla usare a mio piacimento. Oggi il sogno è diventato realtà con già 100.000 iscritti, grazie al comune di Milano che per primo a introdotto i privati nella fornitura del servizio. Oggi in città circolano 600 smart della società Car2go, 300 Fiat 500 di Enjoy Eni e 160 auto di GuidaMi di Atm (dalle Smart ai Ducato), cui si aggiungono le circa 50 postazioni di Evai distribuite in diverse città della Lombardia. Twist società della Volkswagen immetterà sulle strade 500 Volkswagen Up. Per ogni auto che circola a Milano gli operatori privati pagano al comune 1.100 euro all’anno, grazie ai quali gli utenti finali non Schermata 2014-03-04 a 20.27.34devono più preoccuparsi né della sosta (consentita anche sulle strisce gialle) né degli ingressi in Area C, nè dell’assicurazione, del bollo, del meccanico etc… Un’idea semplice di cui si è sempre parlato ma che però oggi è resa effettiva dall’interazione con il web e con il mobile in particolare. Soprattutto questo permette di rendere un servizio reale a cui si può accedere in qualsiasi momento, ovunque ci si trovi nell’area urbana di Milano.

Certo ancora una volta dobbiamo fornire i nostri dati, la nostra posizione, ma diventare soggetti identificabili sotto tutti i punti di vista è la condizione necessaria a questo e ad altri servizi e personalmente sono dell’idea che se si tiene a mantenere nascoste certe informazioni a qualcosa bisogna pur rinunciare.

Un sogno che sta per sbarcare anche a Roma, città ben più complessa per dimensione e volume di traffico dove sarà interessante vedere come evolverà il servizio.

Per ora mi godo il mio sogno, consulto le mie App, cerco la macchina più vicina a me, inserisco il codice e vado. La lascio e so subito quanto ho speso (mediamente tra 0,25 a 0,29 centesimi al minuto, la metà di un analogo percorso in taxi generalmente) e pago a fine mese con la carta di credito. Se ho un probelma premo un tasto e una voce magica si manifesta all’interno della macchina pronto ad aiutarti. Roba che  viene voglia di fare la donna imbranata pur di sentire qualla voce che dice come posso aiutarla?

Un esercizio di civiltà a tutela dell’ambiente, della mobilità e dell’economia dei singoli e dei comuni che ci guadagnano, il tutto reso possibile dalla rete. Che sia questo il futuro migliore che ci auspichiamo ?

EidosTweet: i sogni hightech non sono meno belli dei sogni di una volta, quando si avverano.

Annunci