Social Media. Hot or flop: 5 cose da sapere sulla Food Photography

La moda è esplosa già da tempo ed anche per i non addetti ai lavori, fotografare il cibo è diventata una vera e propria mania. Non solo piatti “impiattati” compaiono nelle timeline di tutti noi, ma anche le materie prime e gli ingredienti per realizzarli, se pensiamo al proliferare di hashtag a riguardo #foodlove #foodporn #seafood #food e chi più ne ha più ne metta. Una bella foto di un piatto invitante di solito riesce ad ottenere molti like e commenti positivi.

A differenza di quello che si può vedere in uno spot televisivo o guardando le foto sui giornali ritoccate in post produzione dove il cibo viene ottimizzato proprio per sembrare delizioso ed invitante ma non per essere mangiato, nel nostro caso prima di schiacciare il dito e fare click, bisogna pensare al fatto che quello che abbiamo nel piatto è la stessa realtà che si cerca di testimoniare prima di affondarci coltello e forchetta! Ecco allora 5 semplici regole per fotografare ad arte il cibo.

1) Superfici e spazi forniscono l’intera atmosfera allo scatto

Iniziamo dall’intera scena: la superficie su cui poggia il soggetto detta l’atmosfera dell’intero scatto. Legno, carta, tessuti, marmo, vassoi possono dare effetti completamente diversi con il medesimo soggetto. (Foto di @aguynamedpatrick)

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2) Scegliete lo sfondo per comunicare

Un fondale scuro o nero, darà una certa drammaticità alla scena soprattutto se contrastante con un soggetto chiaro. Una finestra o elementi chiari di sfondo possono conferire profondità e tranquillità. (Foto di @LauraAdani)

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3) Scegliete la semplicità, premia sempre

Soffermatevi sulle superfici, non esagerate con la disposizione. In generale porzioni più piccole nei piatti possono risultare molto più gradevoli. A volte può essere efficace il soggetto centrale all’inquadratura, soprattutto nel caso di Instagram dov’è perfettamente quadrata. In altri casi una composizione meno regolare può risultare ancora più interessante.

4) Sfruttate anche le imperfezioni

Sfruttate i difetti della pietanza o residui della preparazione o del  trasporto: briciole, gocce, ingredienti accidentalmente caduti. Disponete il tutto in maniera apparentemente casuale.

5) Raccontate una storia

In ultimo ma fondamentale, lo storytelling vale anche per le foto di cibo! Una fetta di torta mancante, un cioccolatino rimasto, un tovagliolo con delle briciole, un’impronta di cioccolato. Usate il contesto per suggerire, ad esempio, che era talmente irresistibile e buono da non essere arrivato indenne al vostro scatto! Aggiungete poi elementi di complemento molto semplici: una foglia accanto a delle mele può evocarne l’origine e far diventare il tutto ancora più reale. Un ripieno che accenna a fuoriuscire o si riversa sul piatto può suggerire un lasso di tempo trascorso. (Foto di Ferrari Formaggi)

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Eidos Tweet: le immagini food possono aggregare, rendere un’attività commerciale più visibile, promuovere un evento o un territorio.

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