Social media hot or flop: Storytelling 3 elementi e 5 regole

Il web storytelling l’arte e la pratica di sviluppare contenuti per la comunicazione di marca sulla rete , deve oggi tenere conto di tre elementi  che stanno influenzando e cambiando il nostro modo di  pianificare : il visual l’emozione e il tempo.

Emozionare: le persone acquistano con l’emotività, e poi giustificano l’acquisto con la logica.

Immagini: assistiamo il trionfo delle immagini sulle parole è un metalinguaggio universale che permette di superare barriere linguistiche ed è ormai la grammatica globale.

Nel sovraffollamento della rete  è importante tenere conto  anche di un nuovo fattore determinante che non possiamo controllare : il tempo. Il tempo della rete è velocissimo e non corrisponde più al tempo reale: l’imperativo di oggi è tutto e subito e sui diversi device.

Non esiste piu’  una sola piattaforma, un social network,  oggi sono almeno tre/quattro gli owned media  su cui interagiamo per gestire la comunicazione di un messaggio di un azienda/brand o servizio. E i nostri messaggi possono essere visti e cercati dallo stesso utente da mobile, su un pad o su un pc.

Essere efficaci e tenersi stretta l’attenzione del target significa anche non aspettarsi che il proprio pubblico cerchi le nostre storie disseminate su tutte le piattaforme del web: bisogna invece trovare un modo creativo per proporre le più rilevanti in un “pacchetto” integrato, facilmente accessibile.

Ecco 5 semplici regole per ottimizzare sforzi e messaggi.

1) tenere conto dei tempi e dei pubblici di ogni piattaforma e legare i contenuti di una alle altre ( ad es.Twitter è per i lanci di informazioni legate ad attualita’-cronaca a cui agganciarsi anche link di immagini o filmati di altri nostri ambienti (instagram/ youtube/ blog)

2) costruire uno sorytelling completo e comprendente tutti gli strumenti su tutte le piattaforme che potremo utilizzare, combinare elementi visuali e testuali aumenta le possibilità che il contenuto riceva attenzione (usiamo immagini, archivi, filmati, testimonianze..)

3) preparare un piano editoriale per tutte le piattaforme con temi-orari e immagini da allegare.

4)  i contenuti, le storie,  devono essere  chiare, semplici veloci  produrre e distribuire quanto da consumare. L’attenzione del target è di brevissima durata, e occorre riuscire a catturarla e dare ai nostri contatti la possibilità di personalizzarle e condividerle.

5) i titoli. Per fermare l’occhio e fare in modo di essere letti con attenzione occorrono un titolo accattivante e un attacco interessante. Si deve quindi essere chiari e concisi nei propri contenuti, utilizzare una narrativa scorrevole, proporre le informazioni in maniera esplicita e fruibile anche graficamente.

 

Eidos Tweet: ognuno ha una storia da raccontare,  le narrazioni ci pervadono quotidianamente in forme sempre diverse. 

 

 

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