EXPO2015: FEEDING THE PLANET, IL VOLTO DI EXPO.

Oggi al Bar Apocalyptic di Eidos Federico Rossi, redattore televisivo, ma scrittore nell’anima, commenta le origini grafiche della mascotte di EXPO 2015.

Un mese fa la presentazione della mascotte che ci accompagnerà per i 6 mesi dell’esposizione universale. Il suo aspetto? Un mash-up ortofrutticolo che incontra l’arte meneghina dell’Arcimboldo insieme al soffio animato della Disney.

Manca poco più di un anno, eppure per molti l’EXPO rimane ancora un illustre sconosciuto. Esposizioni, coltivazioni ecosostenibili, Milano al centro del mondo, milioni di visitatori, MM5 lilla completata… suggestioni sulla bocca di tutti i milanesi che portano dietro di sé le attese per una iniezione economica tanto invocata.
Più certezze e dettagli verranno svelati nei prossimi mesi; nel frattempo, accontentiamoci e conosciamo il volto sorridente che accoglierà tutto il mondo tra le mura di Milano: Foody, un casco di frutta e verdura che ispira simpatia.
Proposto durante un concorso per bambini e ideato in collaborazione con Disney Italia, vuole racchiudere i temi fondanti dell’esposizione che, ricordiamo, affronterà il problema della nutrizione per l’uomo nel rispetto delle risorse esauribili della Terra.
Foody non sarà solo; insieme a lui, gli 11 vegetali antropomorfi che lo compongono, formando il volto unico della sinergia positiva tra i Paesi del mondo.
E… Milano? Si potrebbe chiedere. Un evento che da sempre esalta la città che lo ospita vorrebbe rintracciare l’identità cittadina a partire dal proprio biglietto da visita. Ebbene, ricordate i famosi volti di Giuseppe Arcimboldi, il celebre pittore milanese del XVI secolo che dipingeva le sue celebri Teste Composte da frutta e ortaggi (n.d.W.)? Nient’altro da aggiungere. A meno che…
Guardandolo, si ha come la sensazione di essere a cena con una famiglia di italoamericani di terza generazione, con espressioni e atteggiamenti ormai lontanissimi dalle radici. Se EXPO è la più grande occasione degli ultimi decenni per ricordare l’eccellenza enogastronomica del Made in Italy, perché attingere da un immaginario tanto diverso dalla cultura italiana?
Vero, le illustrazioni dell’Arcimboldo eccellono in grottesco e claustrofobia, atmosfere troppo ardite per le intenzioni espositive. Eppure rimane il timore che il volto dell’EXPO sia un tentativo mal riuscito di colpire in chiave semplicistica le percezioni dei Paesi del mondo, strizzando l’occhio all’infanzia più per agio che per sforzo creativo.
Possiamo fare meglio di così. Lo facevamo, e per compromesso e timore, come ormai troppo spesso accade, dimentichiamo che l’estro italiano un tempo ci ha reso immortali.
Per chi volesse saperne di più, a partire da gennaio i nostri dodici amici ci delizieranno con le loro avventure animate su Disney Channel. Go Foody go.

Grazie di essere passato al Bar e aver scritto per noi a Federico Rossi.

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