Mauro Fermariello, una storia di successo. Trasformare le proprie passioni in un bel progetto.

mauro-fermariello1Le storie digitali, le avventure professionali che corrono sul filo della rete, di solito riguardano persone nate negli anni ’80 o i così detti “nativi digitali”. Per fortuna la democrazia del web offre la possibilità e un’opportunità a tutti quelli che hanno una buona idea e la sanno mettere in pratica, senza chiedere la carta d’identità.

Oggi vi racconto la storia di Mauro Fermariello, nato a Napoli nel 1958 con una laurea in Scienze Agrarie, bravissimo fotografo capace di raccontare storie difficili in Bosnia, Iraq, Cambogia e Uganda. Qualche anno fa, in un mondo cambiato, si ritrova a pensare a come poter metter in pratica le sue esperienze in un modo diverso. La novità e il mondo cambiato era il web, nel 2011 già tanto forte.

Ricordo benissimo quando ritrovatici su Facebook dopo tanti anni, ci scrivevamo messaggi in cui lui mi spiegava che aveva avuto un’idea: mettere insieme sul web la sua passione per la terra e l’agricoltura e quella per la fotografia. Voleva fare un blog che parlasse di vino dal punto di vista dei vignaioli e non della bottiglia, utilizzando la fotografia e i video. Peccato, mi raccontava che per lui il web era tutto da capire e anche il vino, almeno dal punto di vista del gusto, era abbastanza misterioso.
Dopo pochi mesi nacque Winestories. Un blog bellissimo che storia dopo storia, racconta con molte immagini e poche parole, storie epiche di piccoli vignaioli, delle loro passioni e della loro fatica. Intanto la cantina di Mauro si riempiva perché soldi pochi, ma bottiglie da aprire per ringraziarlo delle sue belle immagini, tante.

Vedevo le foto di Mauro che cominciava a frequentare i produttori e le fiere. Lo immaginavo, chissà perché, pesce fuor d’acqua, in mezzo a un mondo difficile pieno di paletti come quello del vino che ha tanti numi tutelari quanti vitigni ci sono in Italia. L’immaginazione è durata pochissimo, Mauro è un bravo professionista ma anche un grande uomo, ha la capacità umana di essere l’amico di tutti. E Winestories è diventato un caso di successo.

Mauro ha cominciato ad essere invitato a raccontare le sue storie e si è trovato a fare una cosa che non aveva mai fatto: raccontare non solo con immagine ma con parole. Tante parole. Dopo mesi di viaggi su e giù per l’Italia, ha pubblicato per Mondadori i primi tre volumi di “Andar per Cantine”, Barolo, Vapolicella e Marche. Ha raccontato i luoghi da visitare, le persone da incontrare.
Libri che fanno venire voglia di mettersi in macchina e andare a conoscere queste persone, perchè il vino c’è ma sono la terra e le persone a far la differenza. Non voglio essere io a dirlo ma altri più titolati di me, riconoscono in Mauro Fermariello un approccio alla Luigi Veronelli. Uno che ti porta in giro a scoprire le cose insieme a lui. Un modo come lui stesso racconta di riappropriarsi del nostro territorio bellissimo, attraverso le storie delle persone che fanno il vino. Un approccio umano e sincero che prescinde dall’essere un intenditore, anche se poi alla fine lo è diventato.

Eidos Tweet: Bravo Mauro in versione 2.0

 

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