Giugno significa Orgoglio Gay

Giugno; da quando eravamo bambini, è sempre stato un mese di gioia in quanto segnava la fine della scuola e l’inizio delle vacanze; un mese profumato di libertà e divertimento (per i compiti abbiamo luglio e agosto); un mese fatto di risate, tuffi in piscina e giostre a Gardaland. Quando si diventa più grandi giugno è il mese che ci ricorda che a breve ci saranno le tanto attese e meritate vacanze: finalmente inizia il countdown e nella nostra testa iniziamo a vedere il mare e a goderci quella nuotata che, con l’afa milanese, è una benedizione per la nostra psiche. È il mese dove dobbiamo metterci in gioco: esame di maturità, esami universitari, scadenza col lavoro, riunioni infinite perché bisogna mettere tutti i pezzi a posto prima dello stop. Un mese faticoso ma che viviamo con serenità grazie al sole fino a sera che ci permette di goderci un buon happy hour dopo una giornata intensa.

Giugno, insomma, è un mese che sancisce una fine ma, come sappiamo, “ad ogni fine segue un nuovo inizio” carico di aspettative, sogni e responsabilità. Un mese dedicato alla nostra crescita personale e professionale che ci rende tutti un po’ più sensibili e anche nostalgici.

Non poteva, quindi, che avvenire durante questo mese una rivoluzione che avrebbe cambiato per sempre la storia dell’umanità e stabilito l’inizio della lotta per i diritti gay. Facciamo, però, un passo indietro raccontando come tutto ha avuto inizio: siamo nel 1969, a New York, precisamente il 27 giugno a Greenwich Village, Christopher Street, presso lo Stonewall Inn. La comunità lgbtq (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender) stanca di essere quotidianamente vessata da parte della polizia locale, decide di ribellarsi e durante la notte Sylvia Rivera lanciò una bottiglia al poliziotto che la stava malmenando. Da questo gesto iniziò la ribellione e ben presto circa 2.000 persone al grido di “Gay Power! Gay Power!” fronteggiarono 400 poliziotti. I moti durarono tre giorni, e diedero il via ad un movimento di rivendicazione dei diritti che ancora non si è fermato. Da allora giugno, è il mese dedicato a questa lotta, più precisamente, è il mese dell‘orgoglio gay. Una vittoria non ancora raggiunta in quanto, ancora oggi, in alcuni stati del mondo essere gay è considerato un reato e la comunità lgbtq è quotidianamente vittima di violenza e soprusi. Per questo motivo, ogni anno il 28 giugno (giorno scelto dal movimento LGBT come data della “giornata mondiale dell’orgoglio LGBT”), in tutto il mondo, si organizzano i gay pride per ricordare e continuare questa battaglia con la speranza che prima o poi l’intolleranza sia soltanto un triste ricordo lontano.

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Non sarò stato un caso che, proprio in questo mese, un grande brand come Findus abbia lanciato uno spot gay friendly per il nuovo prodotto 4 salti “microonde e gustose sorprese”.

Per chi ancora non l’avesse visto, la scena è semplice: Luca invita la madre a casa sua per una sorpresa ossia farle provare questo nuovissimo prodotto. I due, però, non sono soli ma con loro c’è Gianni il coinquilino di Luca. Nel corso della cena non finiscono le sorprese: Luca decide di aprirsi alla madre confessando la sua relazione con Gianni, notizia che sarà accolta con gioia e serenità. Per tutto il video non saranno mai mostrati i volti dei protagonisti (scelta molto criticata dalla rete) ma Findus punta la videocamera sui particolari e i gesti che intercorrono fra le persone al fine di accentuare il tema della casa e della vita in famiglia.

Sperando che non abbia voluto soltanto cavalcare l’onda mediatica dopo il caso Barilla ” no a famiglie gay negli spot”, Findus ha comunque dimostrato un grande coraggio e ha preso una posizione molto forte rispetto alla tematica affrontandola in maniera semplice e mediante immagini di vita quotidiana.

Rivediamo, o vediamo per la prima volta, insieme questo spot, a modo suo, rivoluzionario.

 

Eidos Tweet: l’orgoglio gay è l’unico che non ferisce ma costruisce

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