Orto e birra: una guida dei 20 migliori locali dove poter godere di entrambi.

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Sempre più ristoranti, osterie e trattorie italiane si affidano all’autoproduzione di erbe aromatiche, frutta e verdura: raccolgono dietro l’angolo, a metro zero, elaborano e portano in tavola. Risultato garantito, anche per gli occhi. Spesso infatti, di fianco al tavolo o a portata di vista, spuntano orti e piccoli terreni coltivati che ci restituiscono il piacere di sapere da dove arrivano alcune delle materie prime che ci troviamo nel piatto.

È da poco uscita la guida “Locali con orto amici della birra” che raccoglie 20 locali italiani tra ristoranti, osterie e trattorie che hanno fatto dell’orto e dell’autoproduzione la cifra dei loro menù, realizzata da AssoBirra – l’Associazione che rappresenta il settore della birra tra grandi industrie, aziende storiche e microbirrifici artigianali, con la collaborazione dell’esperto di enogastronomia e di birra Marco Bolasco, che oltre ai locali segnala i migliori abbinamenti di birra.

Ve ne raccontiamo alcuni, se siete amanti del genere e vi piace abbinare verdura e birra in modo compulsivo, trovate la guida integrale qui da scaricare gratuitamente.

Piemonte
La Credenza – via Cavour 22, San Maurizio Canavese (TO)
Un piccolo ristorante non lontano da Torino con due orti: uno piccolo di erbe aromatiche e uno grande dedicato alla produzione di verdure, tra cui i pomodori da sugo per fare la conserva che serve tutto l’anno. La cucina è una perfetta sintesi tra celebrazione dei buoni prodotti locali, carne e nocciole in primis, e utilizzo delle verdure autoprodotte. Assaggiate il risotto con peperoni, arancia e aneto; l’agnello marinato nel caffè e la ricciola affumicata in casa.

Lombardia
Erba Brusca – Alzaia Naviglio Pavese 286, Milano
Abbiamo già parlato spesso di questo ristorante con orto, in una location che ti fa dimenticare di essere a Milano. Alice Delcourt è brava, attinge a piene mani dalle molte varietà di piante aromatiche coltivate, riduce al minimo l’uso del frigorifero, seleziona con cura gli ingredienti, appoggiandosi soprattutto ai produttori delle cascine del Parco Agricolo Sud.
Buono il risotto con cipolle bruciate e fiori di timo, indimenticabili gli spaghetti con vongole, tartufo estivo e erba brusca.

Trentino Alto Adige
Nerina – via A. De Gasperi 31, Malgolo (TN)
In questa osteria l’orto più che una presenza è l’essenza. Si coltivano mais spin della Valsugana, patate, cipolle, pomodori ramati, fagioli, fagiolini, zucchine, rape, cavolo cappuccio, verze, erbe aromatiche e insalate. La coltivazione della rapa, tenuta in cantina al buio, insabbiata per 10 cm di cui si raccoglie il ciuffo che spunta, la cima di rapa, è da vedere e assaggiare. Provate le tagliatelle al brùmoi, l’orzotto al Teroldego con mortandela o il timballo di mais e grano saraceno con ragù di cervo.

Veneto
Villa di Bodo – Via S. Pietro 1, Sarcedo (VI)
100 metri quadrati di orto riforniscono la cucina di questa enoteca ristorante. Il verde intorno e la posizione panoramica da soli basterebbero per dirvi di andare. Oltre a questo ci sono da assaggiare gli gnocchi di ricotta su crema di ortiche ed il filetto di tonno fresco su composta di cipolle e capperi, scaloppa di fegato grasso con raviolo e liquirizia o baccalà alla vicentina. Per gli appassionati del genere, è imperdibile la selezione di formaggi accompagnati da confetture di fiori.

Friuli Venezia-Giulia
Ai Cacciatori – via Armando Diaz 4, Cavasso Nuovo (PN)
9 orti biologici, tremila metri quadrati adibiti alla coltivazione di melanzane, zucchine, cetrioli, cipolle, pesche, susine, albicocche, mele antiche e emui (susine tonde). Una tappa obbligatoria per gli amanti del genere che potranno scegliere tra crostino di pan di zucca e composta di cipolla; arrosticino di capocollo di maiale; punte d’asparagi con uovo di quaglia; tortelli con bruscandoli e burro di malga; tagliata di faraona con ratatuia di verdure; filetto di maiale con mela rosetta di Fanna.

Liguria
La Brinca – via Campo di Ne 58, Ne (GE)
Tremila metri quadrati di orto e due ettari di oliveti, vi circonderanno e vi daranno soddisfazioni enormi alla vista e al palato. Una interessante e varia coltivazione di patate (Genovese, Prugnona, Camellina Nera), si aggiunge alla coltivazione dei prodotti tipici come cavolo nero, cavolo genovese, cavolo navone, broccoli, pomodori lisci e frutta. Correte ad assaggiare le albicocche. E poi sedetevi a tavola e lasciatevi guidare tra la frisciulla al pesto e torta baciocca, i pansoti in salsa di noci o le lattughe ripiene in brodo.

Emilia Romagna
Osteria del Vicolo Nuovo – Via Codronchi 6 – Imola (BO)
Uno staff tutto al femminile che lavora con i buoni prodotti dell’orto di prossimità. Frutta, verdura e erbe aromatiche in quantità, compongono un menù goloso e fresco. Non vi perdete il tortino di porri con mazzancolle su vellutata di ceci; gli involtini di melanzane con ricotta della Valle del Santerno, l’anitra novella arrostita con succo di arancia e confettura di peperoni. La selezione di formaggi italiani è una meraviglia (taleggio, robiola di capra, caciotta ai tre latti, toma di pecora di malga, gorgonzola dolce, pecorino del Montefeltro, fossa di Sogliano).

Toscana
Mocajo – Loc. Casino di Terra – s.s. 68 per Volterra (PI)
Coltivazioni biologiche, soprattutto di verdure, ma anche di frutta tra cui il melone d’acqua, una storia lunga e affascinante: da mensa del pastificio Mocajo a ristorante, passando attraverso la passione di Lia e Adelmo e oggi dei loro figli. Qui avrete la dimostrazione che la cucina toscana può essere una vera estasi, meglio se cucinata con materia prima di ottima qualità, proveniente dall’orto dietro l’angolo o dai produttori vicini. Assaggiate le pappardelle alla lepre, i maltagliati al colombaccio, il filetto di mucco pisano o la tagliata di chianina.

Umbria
Giorgione alla Via di Mezzo – Via di S. Chiara da Montefalco 52, Montefalco (PG)
Avete presente quell’omone grande e grosso che va dall’orto alla cucina, protagonista della serie tv in onda su Gambero Rosso Channel che si chiama Giorgione – Orto e Cucina? Semplicità e gusto per le ricette di questo romano trapiantato in Umbria, che coltiva nel suo orto di tutto, alleva animali e produce olio. Fa tutto da sé e questa è già una bella garanzia di bontà. La formula è semplice: antipasto a buffet, 2 assaggi di primo, 2 assaggi di secondo e dolci. Il menù ovviamente cambia a seconda di cosa offrono orto e allevamenti di Giorgione.

Campania
La Pergola – Via Giovanni Augustariccio 10, Amalfi (SA)
Il nome può già farvi immaginare la bellezza del luogo, circondato da pergolati ricchi di limoni buonissimi e da orti dove nascono i buoni prodotti che ci parlano del sud, melanzane, peperoni e pomodori prima di tutto. Cucina tipica della costiera, prodotti di terra e mare cucinati con estrema semplicità ad esaltarne il gusto. Il trionfo assoluto va ai primi, alle paste di grano duro con il pescato del giorno e le erbe aromatiche autoprodotte e ai dolci, che dimostrano quanto i limoni che circondano il ristorante, che è anche albergo, siamo eccezionali.

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