#icebucketchallenge dico la mia.

Doing_the_ALS_Ice_Bucket_Challenge_(14927191426)

Le bacheche di ognuno di noi sono state invase in questi giorni da più o meno noti che si secchiavano (o facevano secchiare) acqua gelida e cubetti di ghiaccio per promuovere la raccolta fondi per la SLA.

Bene, con l’occhio da comunicatrice, ho iniziato a vedere questi post provenire dagli amici che vivono negli Stati Uniti, il primo impatto e giudizio è stato: che stronzata.

I primi messaggi dicevano addirittura o ti fai la doccia gelata o versi un contributo.

Poi , dopo qualche giorno, la viralizzazione è arrivata in Italia partendo dai personaggi più noti (calcio/tv) che nel gioco di nominarsi nella sfida hanno diffuso il messaggio.

Ecco la mia analisi di comunicazione:

fase zero: è stata trovata un’idea fortemente virale

fase 1: e’ stata lanciata nel paese a maggior tasso di ‘gioco’ e diffusione virale

fase 2: si è diffusa viralmente nei diversi paesi del mondo (certamente aiutata da sedi locali)

fase 3: in Italia i media hanno ripreso e a volte commentato negativamente la notizia (vedi Litizzetto che ha scandalizzato per avere sventolato ‘solo’ 100€ mentre di docciava) ma questo è servito a far montare e diffondere l’informazione. Qualcuno si è preso la briga di verificare quanto fosse stato raccolto in Italia al momento e la cifra che nei giorni scorsi sembrava molto bassa ha superato i 300.000€ al momento.

Qualcun’altro ha invece diffuso un messaggio di una madre di un ragazzo con la SLA che ha fatto capire meglio a tutti cosa c’è dietro alla richiesta di raccolta fondi che oggi sempre più deve farsi spazio tra tante richieste di danaro in un momento così difficile.

fase 4: la gente ha capito che si sta cercando di raccogliere fondi e che il contributo è chiesto a tutti noi, a chi non sarà mai nominato, a chi non lo farebbe mai , quello che sembrava un gioco idiota e pure criticato per lo spreco d’acqua (molti post contro) è invece un modo per far arrivare a più persone un messaggio.

Il popolo dei creativi in rete si è sbizzarrito subito con messaggi ironici, spietati.

ice-bucket-challenge-critiche iche-bucket-challenge-ironia titanic-ice-bucket-challenge-630x600

Qualche riflessione: seppur semplice come meccanismo la maggior parte dei messaggi è stata comunicata erroneamente dai nominati (qualcuno non ha nemmeno citato la donazione e il gioco a favore di chi fosse), questo a dimostrazione che la SEMPLIFICAZIONE è la necessità della comunicazione oggi. A discapito di giudizi iniziali negativi nel caso in cui semplificare un messaggio complesso sembra non aver efficacia, questa è la quotidiana battaglia nel nostro lavoro, spiegare che in un mercato in cui l’informazione è frammentata e l’attenzione è misurata sui secondi il messaggio deve essere dato semplicemente per essere efficace.

Ecco il migliore dei post che ho letto:

Ecco il mio ‪#‎IceBucket‬ !

Prima informatevi, donate, e solo alla fine la doccia ghiacciata! 
La SLA non è un gioco http://t.co/rlEW499shP

E non dimentichiamo che il video è l’oggetto più virale oggi!

Per chi ha voglia di approfondire sulla nascita , i numeri di questo fenomeno ecco qui una pagina Wikipedia dedicata.

EidosTweet: per donare subito aisla.it o asl

 

 

Annunci