Tryvertising: da Freemarket la spesa si paga con un post

freemarket143106515-27548285-7b3f-4f48-9700-8abfac07ba37People are the message. Parte proprio da qui l’idea di un gruppo di giovani imprenditori danesi che meno di un mese fa ha aperto, a Copenaghen, Freemarket , il primo supermercato dove  fai la spesa gratis in cambio di recensioni sui social media.

Ed ecco che dall’incontro tra l’efficacia del passaparola della rete e la forza di nuove idee utili per affrontare gli effetti quotidiani della crisi economica, nasce un nuovo modo di fare la spesa: il tryadvertising.

Prova prima di comprare, questo il motto di  Freemarket,  proprio perchè i prodotti si scelgono e si portano a casa gratuitamente per provarli e poi parlarne su Facebook, Twitter o Instagram, con tanto di foto, descrizione e giudizio.

Per diventare clienti Freemarket è necessario registrarsi al sito del negozio, inserire alcuni dati personali – età, sesso, hobby –  e pagare un canone mensile di 2,50 euro per il mantenimento del locale (anche le aziende versano una quota per esporre i propri prodotti).

Si possono scegliere e provare gratis dieci prodotti al mese, tutti diversi tra loro Ma la regola più importante è proprio quella di scattare una foto ai prodotti scelti e pubblicarli sui propri profili Facebook, Twitter o Instagram corredati da descrizione e giudizio.

“È una nuova forma di pubblicità”, afferma Simon Tyler, fondatore di Freemarket, ex dipendente di un’agenzia pubblicitaria che ha rimodellato vecchie strategie di marketing adattandole all’era della condivisione e del passaparola “internettiano”.

Social-Shopping

Non è più, quindi, l’azienda che convince il consumatore a provare un prodotto (come era nella pubblicità tradizionale), ma è il consumatore a sceglierlo; non è più il brand a deciderne la reputazione ma è il cliente che esprime il suo parere e lo divulga attraverso la rete.

In uno scambio di opinioni e soddisfazioni reciproche: l‘azienda ottiene pubblicità per i suoi prodotti, informazioni sul cliente e allarga il bacino di contatti, mentre l’acquirente fa la spesa senza quasi mettere mano al portafoglio.

Cloetta, Storck, Läkerol, e le italiane San Pellegrino e De Cecco sono le aziende che hanno aderito a questo nuovo modo di dialogare con il loro target, riempendo gli scaffali del nuovo supermercato.

E così Freemarket diventa anche un’occasione per testare i propri prodotti e il loro impatto su un mercato ridotto, analizzare il comportamento di acquisto e fare una valutazione prima di lanciarli a livello nazionale.

Il negozio – che in principio era un sito online dove si effettuavano ordini recapitati via posta o con corriere senza spese di spedizione – sta avendo feedback positivi: in meno di un mese è passato da 5.000 a 10.000 clienti.

E il prossimo obiettivo è quello di esportare il progetto dalla Danimarca alla Svezia, alla Finlandia e all’Inghilterra.  Chissà se anche noi un giorno andremo a fare la spesa pagando con un post!

 

Eidos Tweet: il marketing del passaparola è più del semplice marketing. Consiste nel rendere interessanti le vostre proposte e l’azienda così che valga la pena parlarne – Andy Sernovitz.

 

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