LA SEMPLIFICAZIONE DELLA MELA

Chi innova veramente semplifica.

E questo succede da sempre, il progresso è semplificazione dei processi.

Ebbene ieri abbiamo assistito a un nuovo passo della Mela più famosa del mondo: il lancio dell’ I-phone 6 e il primo I-watch ovvero lo smartwatch.

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La rivoluzione vera non è nel design, peso, dimensione, migliori scatti fotografici, stabilizzazioni delle immagini video o capacità della batteria dello smartphone; la vera innovazione è che sempre di più il telefono sarà integrato con la nostra vita perché sostituirà i sistemi di pagamento in uso.

La rivoluzione è questa: la fine già scritta dell’utilizzo di moneta contante e il possibile futuro tramonto delle carte di credito.

Apple infatti ha già schedato 800milioni di clienti con una carta di credito (necessaria per accedere a iTunes) le generazioni digitali già acquistano con carte di credito ricaricabili o con un semplice click su siti come Amazon (il più grande negozio elettronico al mondo) senza nemmeno più dover reinserire le credenziali e allora è evidente : mancava solo l’Iphone 6 abilitato al pagamento.

Ovviamente al debutto si sono presentati anche già con considerevoli partner: Subway, McDonalds, Disney, Walgreens, Macy’s, Sephora e ovviamente gli Apple store, Groupon, Uber e Panera. L’azienda sta lavorando con American Express, Mastercard e Visa.

Da Cupertino lo hanno già capito, approfondito, studiato e oggi arrivano a noi prodotti che ci faciliteranno comprensione e azione, a discapito però di una maggior riflessione su cosa stiamo scegliendo e comprando; la semplificazione delle azioni sta corrispondendo a una drammatica semplificazione del nostro ragionamento nel fare e pensare alle conseguenze: un futuro senza portafogli? e chi ci farà capire quanto stiamo spendendo? ci sarà chi  studierà delle app sentinella!

E a proposito di obsolescenza d’uso una categoria e un mercato in fortissima contrazione: l’orologeria, anche qui ieri la presentazione del primo Apple  Watch con l’obiettivo di creare un nuovo mercato una nuova categoria di prodotto,  e modificare anche l’uso. su questo non saprei se scommettere ma sono certa che in Italia – seppure con una forte crisi economica presente sarà il regalo del Natale 2014 o, almeno il desiderio di molti.


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La modalità che aziende come Apple e anche Ikea (in tutt’altro campo) hanno intercettato come arma vincente è la capacità di cogliere il lato emotivo del consumatore e agire sull’impulsività. sulla scelta dettata più da schemi emotivi che razionali.

Ikea dal 1989 in Italia ci ha educati a scegliere su nomi illeggibili mobili che ci montiamo da soli, ha riempito le nostre case di colori, essenze di legni assolutamente nordiche e noi l’abbiamo fatto con gioia arredando e ri-arredando case al punto che oggi sono 18 i punti vendita in tutta Italia.

E Ikea che sa comunicare forse meglio di qualunque altra azienda al mondo (considerando il prezzo medio e l’indice di rotazione di un prodotto d’arredo) non ha caso nei giorni scorsi –a ridosso del grande atteso lancio dell’ Iphone6- ha pubblicato un bellissimo spot per illustrare ai clienti l’arrivo del famoso catalogo in ‘carta e ossa’ a dispetto della digitalizzazione imperante del mondo e della comunicazione. E lo spot che stile ha: in tutto e per tutto una parodia che potrete vedere cliccando qui.

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Eidos Tweet: il nuovo e l’innovazione si coniugano con la semplicità, in ogni campo.

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