Social eating, (ra)aggiungi un posto a tavola

La festa delle rete si è appena conclusa a Rimini con il solito entusiasmo disordinato di organizzatori e partecipanti che rende questo appuntamento un’occasione per imparare qualcosa e divertirsi creando amicizie e rapporti professionali. Tra le cose ascoltate sabato ce n’è una che mi è rimasta nel cuore ed è stato il panel del social eating dove realtà si sono confrontate. Social eating è un fenomeno importato come già raccontato in questo blog  ma che in Italia trova interpretazioni diverse e risponde a bisogni diversi. Comune denominatore è che si finisce per condividere il cibo con sconosciuti e che la rete è l’unico strumento di coinvolgimento delle persone. Ecco come le hanno raccontate i loro creatori:

Walter Dabbicco

Co founder di Gnammoil più importante portale in Italia dedicato all’organizzazione di eventi food in casa e location private, ha voluto legare alla condivisione del cibo un’occasione di piccolo guadagno attraverso l’iscrizione ad un sito dove ci si può proporre come cuochi e guadagnare o come commensali e pagare piccole cifre per avere occasione di andare a casa dei cuochi e condividere il cibo con sconosciuti. Il suo sito va fortissimo fino a Roma, dalla capitale in giù forse trovarsi a cena con sconosciuti non è un bisogno così impellente.

Antonella Bentivoglio d’Afflitto

Creative director e organizzatrice della Unconventional dinner Cena in Bianco di cui abbiamo seguito l’evoluzione fin dalle origini come potete leggere in questo post del 2012,  la social dinner gratuita più elegante e numerosa d’Italia dove tutto deve essere rigorosamente bianco e tutto portato da casa seguendo una precisa regia definita dagli organizzatori, con oltre 80 edizioni sul territorio in soli 24 mesi è un fenomeno incredibile. Antonella ci ha raccontato come mantenere l’identità di questo evento non sia facile ma che lei non cederà mai alla commercializzazione degli appuntamenti che nascono con lo scopo di rendere le persone protagoniste e di valorizzare i luoghi in cui si svolgono con una grandissima attenzione all’estetica finale del risultato . Per seguire l’organizzazione cercate su FB unconventionaldinner della vostra città. su questo sito le bellissime foto delle migliaia di persone in bianco che hanno affollato piazza san carlo a Torino.

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Lidia Forlivesi

Fondatoredi Nonsolofood un sito dedicato alla prima colazione  il mio pasto preferito da Lidia  ma mai come ora alla ribalta. Per mettere alla prova la sua passione iscrivendosi alla news letter si può essere coinvolti nelle colazioni che Lidia mette a disposizione di una decina di ospiti duedomeniche al mese a casa sua.

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Pippo Onorati famoso fotografo, regista e art director. Appassionato di cibo e vino fin da ragazzino. A inizio 2014 si inventa le Cene Clandestine, che si svolgono nel suo nuovo super studio di Roma. Ogni mese uno chef stellato cucina per 40 persone, che pagano 60€ a testa, si cena su un tavolo social lungo 20 metri, con tutti i proventi, escluso le spese vive, che vanno in beneficenza a piccole Onlus. Un cortometraggio per ogni serata, che racconta la giornata dello chef e dei suoi collaboratori durante la preparazione della cena, ma anche gli ospiti, i loro commenti, le loro passioni. Qui la pagina FB per intercettare i prossimi appuntamenti

Mariachiara Montera food strategist è inseme a Francesca Gonzales la creatrice delle food geek dinner cena dedicate agli appassionati del web, professionisti e non, e ogni volta con un tema diverso declinato con grande ironia ci si ritrova a cena in città diverse, luoghi e date sempre e solo attraverso la rete.

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Non era a Rimini ma ci sarebbe stato benissimo,  il neo nato Potluck creato dalle ragazze di Milano secret che riunisce in un format legato al ricevere più che al cibo e basta, dove un gruppo di circa 20 persone si incontra in una location di charme e, insieme a dei tutor esperti nel floral design, nella fotografia, nel wine e nell’arte culinaria, partecipa attivamente alla realizzazione del proprio convivio.

Insomma non resta che sclegliere dove imbucarsi clandestimanete e alla prossima vi raccontiamo come è andata

EidosTweet: clandestino è meglio.

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