La mia banca è differente, ha un sacco di followers

La mia banca è differente ha più follower della tua. No, non è una campagna ma potrebbe esserlo. In un convegno di qualche giorno fa promosso da ABI é stato analizzata la presenza delle banche sui social network. 

KPMG, con la collaborazione di Decisyon/ECCE ha analizzato la presenza e i KPI delle 21 banche italiane presenti nei social e ha redatto il report “Social Banking 2.0” in cui ha analizzato come le banche utilizzano i canali social.

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Il rapporto tra le Banche e il web è iniziato per noi clienti alla fine degli anni 90. La banca che non esisteva sul territorio era un concetto rivoluzionario. Tra le prime Fineco e Ing Direct. Ricordo che allora il problema che tutti ci ponevamo era: ma esiste davvero? E se io voglio un libretto degli assegni come si fa?  E se succede qualcosa io con chi me la prendo ? Col computer ?. Queste considerazioni alla luce di quanto è successo da li in poi con le banche, fa ridere. Da un lato, oggi in moltissimi abbiamo un conto on line o gestiamo on line il nostro contro tradizionale. Dall’altro, la reputazione delle banche è andata a picco per motivi molto più impotanti che l’avvento di internet. I social media quindi rappresentano per le banche una grande occasione per ristabilire dopo lo sfacelo un rapporto diretto, quotidiano con i propri clienti. Che oggi sono sul web. Ma ci vuole impegno e competenza nella gestione dei social media. Tanto da costringere si legge nell’analisi di KPMG “dal punto di vista organizzativo, per il 52% degli operatori intervistati  il ricorso ai social network ha comportato lo sviluppo di un sistema  di comunicazione orizzontale basato più sulle competenze che sulle  gerarchie e ha portato all’istituzione di unità organizzative ad hoc per la  gestione del canale.

In particolare l’indagine è stata effettuata su Twitter e Facebook, che sono i due social network principalmente utilizzati, poiché più diffusi. Per il campione considerato al 30 aprile 2014 il numero di fan su Facebook si attestava a 1.298.171 (al primo posto c’è Poste Italiane), con un aumento del 90% rispetto all’anno precedente, mentre il numero di follower su Twitter era 68.377 (dove in testa troviamo Widiba), con un incremento del 179% rispetto al 2013.

Qui una sintesi dei risultati diffusa da Prima Comunicazione. 

EidosTweet: dagli amici mi guardo io dalle banche mi guardi Dio

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