Dove Legacy: quando l’autostima è un fattore ereditario

Autostima è una parola che troppo poco viene percepita dalle donne. Analizzando la nostra vita e il nostro aspetto fisico c’è sempre qualcosa che non va e che vorremmo poter modificare: c’è chi odia il proprio naso, chi vorrebbe perdere quei maledetti chili in eccesso, chi è troppo bassa, chi è troppo alta, chi ha i capelli lisci e li vorrebbe mossi e chi li ha ricci e fa di tutto per averli dritti come spaghetti.

Ma fermiamoci un secondo a riflettere: e se la concezione che abbiamo di noi stesse in qualche modo influisse su quella dei nostri figli? Dove ha voluto dare una risposta a questo quesito attraverso un esperimento: Legacy. Nel video realizzato viene chiesto a cinque donne e alle relative figlie, di stilare una lista di ciò che amano e odiano del proprio corpo. Il risultato appare identico per entrambe: i difetti dichiarati dalle madri, infatti, vengono percepiti dalle figlie e proiettati su se stesse.

Con questa ricerca Dove vuole sostenere quanto l’autostima sia un fattore ereditario: se le bambine hanno un modello positivo a cui ispirarsi, che si piace e non si cambierebbe per nulla al mondo, di conseguenza anche la concezione del loro aspetto fisico migliorerebbe.

Ancora una volta Dove si fa promotore della bellezza femminile con un messaggio forte che sicuramente farà riflettere molte donne: impariamo a volerci bene per fare in modo che in un futuro le nostre figlie si accettino e si amino per quello che sono.

Eidos tweet: chi si ama fa amare!

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