Come saremo tra vent’anni? Ce lo dice #futureself

futurlogofb_defaultDopo il magico specchio, servo delle brame della perfida matrigna di biancaneve, la macchina del tempo è di sicuro un altro di quegli oggetti che ha alimentato la fantasia di molti di noi.

E non solo in età da fiaba! A chi non piacerebbe curiosare un po’ nel futuro, scoprire come saremo e cosa faremo? A me tantissimo!

Senza farcelo raccontare da ricerche, proiezioni, o scienziati, da poco più di una settimana possiamo vederci tra vent’anni e dialogare con la versione più “attempata” di noi. L’idea è venuta alla compagnia telefonica Orange che per festeggiare i suoi 20 anni di attività, togliersi di dosso l’immagine di azienda un po’ vecchiotta e, soprattutto, dialogare e divertire anche il pubblico dei più giovani, ha lanciato il progetto #futureself

Pur essendo over 45 (è questa la definizione che dà di me Orange) non ho resistito nemmeno cinque minuti e ho creato al volo la mia me del 2034!

Le   istruzioni per l’uso  sono quasi superflue. Basta collegarsi al sito, caricare una propria foto in primo piano, oppure scattarla direttamente con la webcam del computer, confermare l’allignment, e cioè spostare i puntini in modo da definire bene i propri lineamenti, e rispondere a quattro semplici domande: sesso, range di età, colore degli occhi e della carnagione.

LauraA questo punto il software “scannerizza” le parti dei nostri lineamenti e in meno di un minuto compare sullo schermo il nostro avatar in 3D di noi tra venti anni che ci invita a domandargli quello che più ci interessa sapere del nostro futuro.Dopo il primo momento di stupore (e in alcuni casi anche un po’ di raccapriccio per il risultato estetico finale: ma no non avrò mica quella faccia lì, si sa che è un software) ci si ritrova a chiacchierare, via microfono o via chat, di lavoro, soldi, casa e tempo libero.

 

 

future-self-photos-jennifer-lopezSe la mitica Jennifer Lopez tra venti anni potrebbe essere così, direi che la versione 3D Laura 2034 la lasciamo coperta dalla più rigorosa privacy (non vorrei che Jennifer ci rimanesse male!)

Interessante e contestualizzato invece il lavoro fatto da Orange insieme a Publicis Conseil e Jam3 nella definizione delle risposte ai possibili quesiti sul futuro. Chiedendo, infatti, al mio avatar quale sarebbe stata la mia futura situazione economico/finanziaria, la mia me saggia non si è né strappata i capelli dalla testa né si è messa fragorosamente a ridere. Mi ha invece spiegato con dovizia di particolari che nel 2034 i soldi non esistono più perché sono stati sostituiti da un sistema commerciale completamente nuovo. Che dite? Risposta lungimirante oppure abilmente diplomatica?

Comunque sia, da un punto di vista di marketing e comunicazione l’idea è senz’altro forte e originale: punta sul coinvolgimento diretto, stupisce e diverte. Supera e di molto le vecchie dinamiche promozionali e di scontistica proprie delle compagnie telefoniche e attiva uno spontaneo effetto “virale” dato dalla condivisione in rete della propria immagine attempata e delle risposte sul futuro date dal proprio avatar. E non a caso il sito Futureself ha ricevuto in questa prima settimana oltre 350.000 visite e su twitter imperversa l’hashtag #futureself.

 

Eidos Tweet: Alan Kay diceva che il miglior modo di predire il futuro è inventarlo. Con #futurself ci pensa il nostro avatar “adulto”

Annunci