Rooms la chat anonima di Facebook

In rete l’anonimato diventa ogni giorno un bene sempre più prezioso, e questo Facebook l’ha scoperto, in particolar modo con la polemica riguardante le drag queen statunitensi (costrette dal social network a usare il loro nome reale, e poi reintegrate) di cui vi abbiamo parlato qui.

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Anche per questo, il gigante di Mark Zuckenberg lancia Rooms, un’app stand alone che non richiede l’utilizzo obbligatorio di nome e cognome. Rooms è uno spazio digitale completamente indipendente da Facebook – come peraltro altre app di proprietà del social network, Instagram, Hyperlapse, Whatsapp – tramite la quale sarà possibile creare delle “stanze” dove discutere anonimamente con altri utenti delle più svariate questioni e passioni: dall’attualità, all’intrattenimento, fino ai generi più di nicchia.

Le conversazioni saranno pubbliche e avranno dei fondatori e dei moderatori con la prerogativa di gestirne l’accesso, l’utenza e le regole. Sarà possibile interagire tramite testi, foto e video e basterà creare un profilo, con la possibilità di scegliere un nickname differente per ogni conversazione.

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Cade quindi il maggior baluardo dell’era-Zuckenberg: l’obbligo, descritto nei termini di utilizzo, di usare il proprio nome e cognome reale, che comunque rimarrà stabilmente in vigore per Facebook.

Ma come si accederà a Rooms, che al momento è in sperimentazione sul mercato anglosassone? Il meccanismo, a dire il vero, è curioso, e vede l’utilizzo di QR Code ottenuti esclusivamente su invito. Un sistema che non ha riscosso grande successo tra gli utenti della rete, ma che permetterà in questo caso di garantire l’accesso tramite la condivisione di una semplice immagine.

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