Milano 2015: nice to meet you

parco10256698_331301253719693_7456396684320429836_oImpegnativo sostenere la credibilità del video spottone fatto dai milanesi per milano, lanciato in questi giorni proprio dopo la settimana della #milanoallagata, con interi quartieri sommersi dal fango e per ore senza corrente elettrica, stazioni della metropolitana chiuse perché invase dall’acqua, rabbia e ironia da “milanesi imbruttiti” .

 

 

Quando ai primi di giugno è stato fatto il casting  tra i cittadini aspiranti attori ai quali è stato chiesto di descrivere Milano con una sola parola, pur essendoci già state altre esondazioni e disastri vari, non c’é stata una sola definizione negativa tra tutte quelle date. Anzi, ne viene fuori una città che abbiamo nel cuore e che dalla top ten delle parole usate per descriverla pare proprio sia tutta da vivere perché Milano è: velocità, cultura, business, traffico (pare sia l’unica nota dolente), moda, happy hour, glamour, arte, comunità, occasioni.

E proprio questa è la Milano che i cittadini attori ci raccontano attraverso una narrazione veloce, composta da tanti flash che accendono le luci su Milano attraverso una faccia, una parola, una storia. Inquadrature in totale soggettiva, quasi come fosse una passeggiata nei luoghi più conosciuti e suggestivi della nostra città, felici di “nice to meet you” e soprattutto di poterla presentare in occasione del prossimo EXPO 2015.

Ahiii, dopo allagata, fiumi esondati, ho proprio scritto Expo, altro argomento sul quale il milanese tipo o non riesce ancora minimamente ad esprimersi, oppure si esprime con un misto di incredulità e terrore circa quello che accadrà nel tanto atteso semestre. E, ovviamente, essendo nel DNA milanese una certa propensione al “borbottio”, ormai qualunque cosa non funzioni o funzioni male a Milano, la frase tipica è “figurati quando ci sarà l’Expo, ammesso che qualcuno arrivi”.

duomo acc9e0c86bef395e94284de846b8a51bEbbene si, stupirò tutti quelli che ben mi conoscono e che mi sentono borbottare e protestare in nome di un irrefrenabile desiderio di essere e vivere altrove: sarà che ormai sono 50 anni che ci vivo e la vivo ma lo spirito con il quale è stato pensato Milano, nice to meet you mi ha fatto venire voglia di vedere la mia città, oltre che di guardarla e osservarla sempre e solo con occhio critico.

Tutti tranquilli, non smetterò mai di dire che voglio andare a vivere in Nuova Zelanda (e aprire la mitica gelateria) però magari ogni tanto torno a rivedermi la mia Milano

Eidos Tweet: Milan l’è semper un gran Milan 😉

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