Salvini e la comunicazione felpata

Avviso ai naviganti: non vi vogliamo parlare di politica ma di comunicazione. La nuova star in tema è Matteo Salvini, segretario federale della Lega Nord, con riscontri trasversali a diversi media: 81700 Follower su Twitter, oltre 500.000 “mi piace” per la sua pagina Facebook. In tv accendi un canale, ti sintonizzi su un talk show ed ecco apparire il nostro, con tanto di felpe a prova di imitazione. Particolarmente riuscita, ça va sans dire, quella di Crozza!

Bravo a risollevare un partito in stato comatoso, Salvini sembra destinato a portare la Lega su percentuali elettorali di un certo rilievo, che giusto l’Umberto ai tempi d’oro di “Roma ladrona” e del “celodurismo”… Merito delle felpe e delle t-shirt sfoggiate in tv e  in appuntamenti istituzionali? Sarebbe riduttivo e soprattutto stupido affermarlo, ma certo è che Salvini ha azzeccato una formula di comunicazione vincente perché riesce a tradurre iconograficamente molto della filosofia leghista: se deve spingere il federalismo a favore dell’amata Padania tira fuori dal guardaroba le scritte “Lombardia”, “Piemonte” e azzarda un “Milano”, giusto per ricordare la vera capitale italiana dal suo punto di vista. Se tiene comizi in Emilia Romagna le felpe si adegueranno, e se proprio deve rivendicare il nazionalismo contro i dettami di Bruxelles ecco pronta una bella scritta “Italia”.I posteri diranno se Salvini è l’ennesimo bluff della comunicazione in ambito politico. Per ora si fregano le mani i produttori di felpe.
Salvini pontida 2013
EidosTweet: Salvini nuova star della comunicazione. Per ora felpata…
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