La Morte come brand, ma anche come diritto

Guidati dall’immarcescibile Marco Pannella, tanti volti del mondo del cinema, dello spettacolo, della cultura, misti a semplici pazienti o medici, si sono prestati a fare da testimonial a una iniziativa promossa dall’Associazione Luca Coscioni: un video-appello ai parlamentari italiani per chiedere la legalizzazione dell’eutanasia e il pieno riconoscimento del testamento biologico. Con il leader/guru dei Radicali italiani a metterci la faccia, tra i tanti, ci sono Roberto Saviano, Emma Bonino, Corrado Augias, Vittorio Feltri, Filippo Facci, Luca Barbarossa, Neri Marcorè, Marco Bellocchio. Il video è visibile in rete, grazie soprattutto all’azione virale dei Radicali, che lo hanno caricato sul loro sito ufficiale.

Qui puoi vedere il video

Una straordinaria battaglia di civiltà che come gran parte delle cose proposte dai Radicali si presenta solo “pro” un diritto (e non “contro” qualcosa). Al solito lo slogan è “libera scelta per tutti”, anche quella di non sottoscrivere nessun testamento, e, ça va sans dire, di non rivolgersi all’eutanasia neppure nelle condizioni più disperate. Vedremo se l’appello farà breccia in in un paese come l’Italia dove l’influenza della religione cattolica è dominante.

Nell’attesa registriamo con piacere che il tabù-Morte viene in qualche modo esorcizzato anche in ambiti leggeri come il cinema e la pubblicità. Tutto questo mentre ci siamo assuefatti, attraverso le news, a fare quotidianamente il conto di omicidi, suicidi, stermini nelle più disparate zone del globo. Nell’ambizioso Magic in the Moonlight di Woody Allen, erroneamente “venduto” come commedia leggera, la Signora con la falce viene evocata a piè sospinto, con tanto di sedute spiritiche, ed è catalizzante nel confronto tra fede e raziocinio che il racconto propone.

Nei vagoni delle metropolitane delle principali città italiane fa invece capolino il nuovo capitolo della pubblicità dell’Outlet del Funerale! Si, quella con le formiche che fanno il funerale ad una cicala e lo slogan “Vita da Cicala? Tanto poi c’è l’Outlet”. Una forma di comunicazione provocatoria che comincia a ricevere attestati di attenzione da parte della stampa (per ultimo il periodico “Sette” del Corriere della Sera). La creatività è interna all’azienda, che nelle interviste non nasconde anche una mission vagamente sociale in relazione ai costi del trapasso. Sul sito dell’outlet infatti c’è il vademecum antitruffa, il listino prezzi, l’elenco delle auto usate. E poi le fotografie di urne, statue, paramenti. Ah, ci sono pure i gadget: portachiavi a forma di bara…

http://outletdelfunerale.it

Eidos Tweet: Come la Morte comunica…

advertising

outlet-funerale-copywriter

Annunci