Dickens 2.0 e le banlieue parigine

Cosa direbbe, e soprattutto cosa scriverebbe oggi il grande Charles Dickens? Considerato in modo unanime il creatore del cosiddetto “romanzo sociale”, forse rivedrebbe nel degrado e nella disperazione delle grandi metropoli squarci dei suoi memorabili dipinti narrativi. Con i quali, nella prima metà dell’800, aveva tratteggiato una aspra critica a un sistema di disuguaglianze sociali che nei decenni successivi sarebbe cresciuto, passando per i conflitti mondiali, fino alle esasperazioni del capitalismo.

Mentre lo scorso dicembre andava in onda il tradizionale Natale dei consumi, ormai distante anni luce dallo spiritualismo delle origini per la  maggioranza delle popolazioni che lo festeggiano, nelle strade di Milano facevano capolino homeless costretti a dormire al freddo, e varie tracce di moderna disperazione, di ogni etnia e età. I nuovi Oliver Twist e Nicholas Nickleby  sono ragazzini costretti a mendicare, anche con fare molto molesto, nelle metropolitane, ai semafori, ecc. Spinti da adulti, abbruttiti e feroci.

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I recenti drammatici avvenimenti di Parigi costringono ancora una volta i presunti leader mondiali a ragionare su “mondialismo”, integralismi religiosi e mancata integrazione, laddove le banlieue parigine prima ancora di essere potenziali culle per terroristi sono ricettacoli di povertà e precarietà, esattamente come le periferie italiane. Nell’era del capitalismo e del consumismo sfrenato questi leader difficilmente troveranno le risposte…Impossibile che Dickens possa fornire oggi qualche considerazione in tema? Non del tutto! Una chance c’è, sia pure attraverso una mediazione. E’ di questi giorni infatti la straordinaria notizia del lancio del sito www.droodinquiry.com che consentirà agli appassionati divoratori di cultura di dare un finale a Il mistero di Edwin Drood, l’ultimo romanzo di Dickens rimasto incompiuto e pubblicato postumo nel 1870, alla morte dello scrittore.

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L’iniziativa è di un docente dell’Università inglese di Buckingham, e conta sul fattivo contributo dell’associazione Dickens Fellowship e di altre istituzioni culturali. Nel sito ci sono sezioni dedicate ai profili dei personaggi, ai diversi indizi, alle circostanze dubbie, perfino alle dichiarazioni dei testimoni! Il giovane Erwin Drood, nel romanzo, scompare subito prima del matrimonio con Rosa Bud, lasciando dietro di sé una quantità di sospetti assassini, a cominciare dallo zio John Jasper, passando per Neville Landless, rivale in amore di Drood. Molti aspetti “noir” dunque, in stile giallo; ma questo non impedirà a coloro che lottano per il titolo di Dickens 2.0 di offrire, sia pure virtualmente, il tipico acuto sguardo del grande romanziere sulle brutture della odierna società. Scommettiamo che sarà anzi la chiave vincente per sigillare ll mistero di Edwin Drood?

EidosTweet: Come racconterebbe oggi Dickens il degrado delle banlieue?

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