Greta e Vanessa: se i social diventano cloaca

Utente Facebook donna: “ecco le buoniste false e bugiarde, altro che tenerezza per i bambini siriani, la tenerezza era per soddisfare il piacere di prendere nel di dietro tante supposte di carne cruda…”

Utente Facebook uomo: “vuol dire ke in Italia nessuno se le inc…e sono andate lì per provare nuove emozioni e si vede ke hanno scopato tanto ke sono anke ingrassate…”

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Molto tempo prima dell’icona di Charlie Hebdo, un filosofo di nome Voltaire ha rappresentato il convincimento di chi pensa che ogni tipo di espressione vada rappresentata e tollerata senza censura. Uno dei più famosi e abusati aforismi di Voltaire è “disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo”.

La liberazione di Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, e il loro ritorno in Italia, dovrebbe invece fare riflettere sull’eccesso di democrazia o di illuminismo voltairiano che infetta i social media, soprattutto nell’attuale volgare e disperata configurazione del nostro paese. Ho sopra riportato solo due post tra i tantissimi commenti dello stesso tenore che tra Facebook e Twitter hanno salutato, si fa per dire, il rientro in patria delle due ragazze. Entrambi i post estratti dalle pagine social di un noto quotidiano con esplicite simpatie di destra (il lettore acuto non avrà difficoltà a intuirne l’identità).

GasparriFacebook in particolare è oggi una cloaca a cielo aperto, frequentato in massa da persone potenzialmente per nulla diverse dagli assassini parigini, se non con la fortuna di essere controllati dalla società in cui vivono. In grande prevalenza per Vanessa e Greta non vi è stato un pensiero non dico di empatia ma di semplice pietas cristiana, nel nome di quella insopportabile “pancia” degli italiani cui si fa sovente riferimento. Un talk show come La Gabbia, per esempio, fa corto circuito con gli ebeti dei social, al punto da permettere a un politico come Viviana Beccalossi, che in teoria dovrebbe rappresentare le istituzioni, a lasciarsi andare a raccapriccianti offese verso le due ragazze. Sull’onda del tristemente noto tweet del suo compagno di partito Maurizio Gasparri, infarcito di sessismo e illazioni.

Fa male vedere soprattutto le Erinni della tastiera sfogare la loro frustrazione: parliamo, infatti, di donne e immaginario. Nella maggior parte dei casi Vanessa e Greta non sono state criticate per ciò che hanno fatto, ma sulla base di un immaginario sessista che prescinde completamente dai loro atti. “Stronzette”, “puttane”, “suffragette dei rapitori”…

Voltaire era in buona fede. Come avrebbe potuto prevedere che il linguaggio e il sentiment di una nazione sarebbero stati fotografati in modo così impietoso da un mezzo ambiguo come internet? E’ arrivato il momento di porsi più di una questione sullo sgradevole utilizzo dei social media.

Eidos Tweet: Facebook e Twitter? In Italia come una cloaca di insulti

 

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