L’amore come vorresti

Oggi mi sento romantica, sarà la neve a New York. Ultimamente ho un po’ di allergia al web (cioè al genere umano che si può permettere una connessione internet) e al fatto che travolge le notizie e le annienta in un attimo. Ma con l’amore come siamo messi sul web?

All’inizio dell’era tecnologica che ci ha cambiato la vita, tremavamo quando il nostro cellulare faceva “tin”. In coppia la domanda “chi è che ti ha scritto?” creava tensioni, rotture, curiosità morbose, se si era single ad un perenne sorriso idiota a suon di “tin” e costringeva ad un ossessiva ricerca di campo. Oggi anche questo è stato superato la domanda, e non solo quella ha perso di senso, la faccia da idioti la facciamo anche per i “gattini”. Oggi è un continuo senza sosta h 24 di messaggi, foto, chat, mail, notifiche che arrivano silenziosamente e non dentro la nostra vita e i nostri sonni (alzi la mano chi spegne lo smartphone la notte!) ma questo non comporta affatto un moltiplicarsi di storie, soprattutto reali.

La nostra giornata è piena notizie  consumate dal web a cui non riusciamo a stare dietro. Figurati a vivere quelle sentimentali sul web. Eppure, io mi devo essere persa qualcosa. Una notizia di qualche giorno fa ci dice infatti, che la App più diffusa è Tinder Tinder-screenshotsUn sistema che rileva chi intorno a te è interessato a entrare in relazione con te, una relazione tutta da definire ma che nella letteratura di questo strumento significa rimorchiare a scopo accoppiamento. Questa sua caratteristica lo rende il vincitore indiscusso, per quanto riguarda la capacità di incollare l’utente allo schermo. Secondo Business Week in media viene controllato dagli utenti (circa 50 milioni attivi) 11 volte al giorno per sette minuti ognuna, contro i soli 40 minuti al giorno spesi su Facebook. Insomma una vera dipendenza. “Mi ha scritto? Chi mi cerca? dov’è? come è fatta a quant metri è da me? Ci riusciro’? “Vabbè ho 5 minuti ci provo” “No squilla il telefono, è il mio capo, non posso”, “Vabbè provo più tardi” …e così bulicamente parlando.

Ma di Tinder già si parlava durante le olimpiadi di Sochi. Lo usavano gli atleti per rimorchiare. Oggi esiste “Invisible Girlfriend” (già online da tempo per saperne di più cliccate qui) e “Invisible Boyfriend” (fresco di debutto) eh si un po come nel film Lucy di Luc Besson. Questa App con 25 dollari al mese. ti permette di creare un vostro account,e di “disegnare” il vostro ragazzo o ragazza perfetta. Non solo per aspetto – anche se la scelta tra foto di bellissimi e bellissime è ampia. Si può  anche scegliere la personalità: estroverso, timido, sarcastico, avventuroso e divertente, colto ed educato, persino “lovingly nerdy” – un adorabile secchione. se è fissato con la palestra? I libri? Il teatro? Volontariato, scrittura, giardinaggio? Insomma “madamina il catalogo è questo”: citando Don Giovanni. Si costruisce anche la storia di voi due e qui c’è spazio alle fantasie più sfrenate, fino ad approdare a cosa vi serve quel fidanzato da: “Voglio far ingelosire il mio ex o la mia ex”. Oppure c’è l’opzione per workaholic: “Voglio concentrarmi sul lavoro etc.. A quel punto il fidanzato è pronto. Vi scriverà vi manderà messaggi, vi manderà foto, vi farà proposte e voi potrete parlarne con gli amici, fuggire al momento giusto per far vedere che lei vi sta aspettando. Vi rimboccherà le coperte e vi dirà buona notte. Insomma tutto risolto. Paura eh? Eppure questo è ma portuna non c’è solo questo. c’èa nche la storia di Antonia Gottifredi, 86 anni, di Bellano, e Giovanni Molinari, 89 anni, di San Donato Milanese, che dopo 70 anni si sono ritrovati sul web grazie ai nipoti e si sono sposati e loro si che vissero felici e contenti.

EidosTweet: ah l’amour, l’amour toujour l’amour.it

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