Chi sa cosa è la twitteratura alzi la mano!

libri_computerConfesso: ho solo recentemente ceduto alla lettura dei miei primi e-book. E confesso che non mi dispiace affatto, anche se farò sempre parte della generazione che annusa i libri, adora sentire la carta sotto i polpastrelli e passa delle buone mezzore in libreria a gustarsi la scelta delle prossime letture. Sul comodino quindi, pila di libri e in cima il Kindle.

Ma dopo essere inciampata più volte sul termine  @Twitteratura, un po’ preoccupata, ho approfondito: mica mi spariranno anche i caffè letterari? Le presentazioni dei libri, le recensioni ricche di particolari. Tutto concentrato in 140 caratteri?

E’ vera quindi la preoccupazione di molti amanti della letteratura che la rete e soprattutto i commenti sui social media portano ad una eccessiva semplificazione, al rischio di perdere la profondità e l’analisi delle opere.

Io con le parole ci gioco e ci litigo per lavoro da anni, prima sulla carta ora in rete. non sono certo una scrittrice ma concordo con Bruno Munari quando dice che “complicare è facile, semplificare è difficile”.

Come difficile è la rielaborazione con nuovi linguaggi e strumenti di forme di comunicazione scritta che in realtà pescano nel passato. Un post di Facebook, un cinguettio di Twitter, ma anche una mail o un messaggio di Whatsapp non fanno altro che rilanciare forme e generi della comunicazione letteraria scritta: distici (quelle brevi frasette di soli due versi tanto amate dalla prof di latino e greco L) sentenze, proverbi, romanzi epistolari. Quindi inutile far finta che queste nuove forme di scrittura non stiano modificando il modo di comunicare e anche la letteratura stessa.

Ben venga allora anche la twitteratura e con lei le discussioni i commenti e le recensioni twittate, che stanno davvero diventando dei cinguettanti caffè letterari.

Ecco quelli di cui ho letto tweet interessanti:

stoleggendo0f4MzQm-_400x400“Se vi piace l’idea di poter incontrare almeno virtualmente alcuni autori, non perdetevi @Stoleggendo, un profilo che nasce dal progetto di Francesco Musolino di “lettura per incentivare la lettura”. L’idea è quella di lasciare l’account in mano a scrittori, giornalisti, editor e librai a citare e twittare, in prima persona, dai libri che amano. Ogni #readerguest, per lo spazio di diversi giorni, secondo un calendario  in continuo aggiornamento, potrà dettare la sua linea personale al profilo perseguendo un obiettivo ambizioso riassunto così: Partire dal tweet e arrivare al libro; partire dal tweet e arrivare alla pagina; partire dal tweet e arrivare ai lettori.

Un altro progetto interessante, che proprio attorno alla semplificazione ruota, è @fallabreve un riassunto fatto spesso di ironia, da chi i libri li consuma, li vive e poi sa anche dissacrarli, come a volte accade con le cose che si amano, solo per amarle ancora di più. La sfida, in questo caso, è di farci stare tutto ma proprio tutto in 140 caratteri.

Con una community molto più vasta, @TwLetteratura è un vero e proprio esperimento di social reading e riscrittura: followate e restate aggiornati per scoprire ogni giorno l’hashtag e l’opera di riferimento. Potrete dare il vostro contributo alla Twitteratura (e non mancheranno i tweet crossing)!

E per finire, ecco un profilo dedicato ai nostalgici dei libri game: @wnd go, vi condurrà verso il finale scelto da voi, dimostrando una volta di più che ognuno è artefice del proprio destino”.

Eidos Tweet: e voi cosa ne twittate dell’ultimo libro che avete letto?

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