Video mania: è tutta una questione di tempi

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Ne ho già parlato, il tempo dalla rivoluzione digitale ha assunto una nuova valutazione.

Il tempo ai tempi di internet ha spazzato punteggiature, aggettivi, premesse e conclusioni.

Il tempo che vale è sempre più breve e sincopato e la star emergente è quella che si afferma su Vine.

Due sono gli elementi per creare successo e personal branding, oggi e nel breve futuro: il mezzo video, il dono della sintesi e la simpatia.

I giovani, quelli che tra poco saranno decisori, consumatori etc, hanno già superato Youtube, oggi per loro le star nascono su Vine.

L’applicazione lanciata solo due anni fa, oggi parte della scuderia Twitter, sta affacciandosi sulle pagine dei quotidiani italiani (corsera 2 febbraio ) e affolla già bacheche di Facebook creando condivisioni dei filmati a raffica.

Qual è la ricetta? Sei secondi per far sorridere. Se 40anni fa Andy Wharol diceva In futuro ciascuno avrà 15 minuti di fama, oggi vi direi se sei bravo emergi con 6 secondi di video.

Eccoli, hanno una pagina su Wikipedia che riassume il loro profilo, sono ospiti nei maggiori tv show statunitensi e le star più note sono loro ospiti nei vine! Il tutto in sei secondi per volta! Come dire che per fare un’ora di video, è necessario sbizzarrirsi con 600 mini sketch: obiettivamente non è uno scherzo!

King Bach diventato ormai anche un attore in televisione si concentra su ciò che le persone al giorno d’oggi fanno (chargers, phones…). qui una compilation 

Jerome Jarre invece fa cose che coinvolgono i passanti per strada (ad esempio fa finta di girare dei film cogliendo di sorpresa quelli che passano).

Paul Logan è molto spiritoso e fa cose pazze (ad esempio è andato fuori nella neve con il costume da bagno) inoltre si prende molto in giro.

Christian Delgrosso infine è famoso per fare Vine nonsense oppure a cui una persona si relaziona molto facilmente (es. mondays, girls be like…).

Su Vine è diventata famosa Lele Pons per i suoi ‘Do it for the Vine’ in cui fa cose impensabili gridando questa frase.

6 secondi di gag filmate e nonsense anche verbali, hanno un seguito in Italia da parte dei giovanissimi che imparano il linguaggio video e gli slang: un’altra piccola rivoluzione del linguaggio globale.

EidosTweet: la nuova comicità la nuova modalità per intrattenere oggi si consuma in 6”.

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