Birra io t’adoro

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LE MILLENNIALS, UNA GENERAZIONE CHE NON SI ERA MAI VISTA:
PROGETTANO DI ANDARE A VIVERE ALL’ESTERO, SOGNANO UNA CASETTA IN RIVA AL MARE
E FANNO VOLENTIERI “COSE DA MASCHI” COME BERSI UNA BIRRA CON LE AMICHE

Sono quasi 7 milioni, hanno tra i 18 e i 35 anni di età. Sono le Millennials, le donne nate tra il 1980 e il 1996. Per realizzare i propri progetti di vita 4 su 10 accettano di programmare una “fuga” all’estero, mentre la maternità può attendere, per 9 giovani su 10.
Una ricerca Doxa/AssoBirra racconta valori, passioni, abitudini e stili di vita delle “native digitali” italiane.
Per rendere onore a questa generazione così insolita e stimolante, AssoBirra lancia “Birra, io t’adoro”: una campagna di comunicazione (la prima dopo quella storica con Renzo Arbore), un blog e 5 profili social per spiegare alle giovani adulte che il consumo di birra può essere compatibile con uno stile di vita moderno, equilibrato ed attivo.
A patto di farlo – conoscendo meglio il prodotto – con moderazione e responsabilità.

Non chiamatele bamboccione o “lost generation” e forse nemmeno “me generation”, perché anche se la crisi globale ha posto un limite alle loro ambizioni, le ragazze italiane tra i 18 e i 35 hanno le idee chiarissime sul loro futuro: 4 su 10 progettano di andare a studiare o a lavorare all’estero nei prossimi 3 anni. Di contro, solo 1 su 10 pensa di sposarsi o mettere su famiglia a breve termine, anche se la sfera affettiva resta al primo posto della loro scala di valori. Sintomatico anche il sogno di trasferirsi in un paesino di mare, che accomuna il 43% delle nostre connazionali under 35. E guai a inquadrarle nei soliti stereotipi di genere: 3 giovani donne su 10 confessano di fare senza problemi cose una volta considerate prevalentemente “da maschi” come bersi una birra con gli amici o parlare con passione di economia e politica… E anche se sono “native digitali”, 8 su 10 rinuncerebbero senza problemi allo smartphone o al social network preferito ma mai a un libro, un buon film o alla compagnia degli amici.

A scattare questa inedita e per certi aspetti sorprendente fotografia è la ricerca “Una generazione che non si era mai vista. Donne che amano la birra”, commissionata a DOXA da AssoBirra (l’associazione dei produttori di birra e malto che riunisce grandi aziende, marchi storici, microbirrifici e malterie) e realizzata su un campione di 500 donne rappresentativo della popolazione nazionale tra i 18 e i 35 anni.

Ma chi sono le cosiddette Millennials italiane? Nate tra il 1980 e il 1996, le 18-35enni costituiscono un bacino di circa 6,8 milioni di persone. Con caratteristiche, rivela l’indagine Doxa-AssoBirra, molto diverse dalle loro madri o zie: 4 su 10 lavorano (42%, circa il 20% in più rispetto a venti anni fa), mentre il 16% (1 milione di giovani donne under 35, erano circa 800 mila a metà anni Duemila) lavorano in casa, alcune per costrizione (difficoltà a trovare un lavoro) altre per scelta. 7 su 10 hanno una (o più di una) laurea o sono diplomate: quasi il doppio degli anni Novanta. Chi lavora si sente apprezzata e appagata (grado di accordo 7,5 su 10) e nella vita considerano intelligenza e competenza molto più importanti della bellezza (con un grado di accordo di 8,6 su 10).

La campagna sarà on air da fine febbraio su stampa, outdoor, media online, sulle principali piattaforme social e vivrà anche su un blog (Birra io t’adoro) e 5 profili social (Facebook, Twitter, YouTube, Pinterest e Instagram).

Eidos Tweet: Birra, io t’adoro! 

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